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L’Acquacalda festeggia il salto in Prima

L’Acquacalda festeggia il salto in Prima

Il pareggio con il Sant’Anna regala la matematica promozione, festa dedicata ad Alfredo Bandettini

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LUCCA. L’Acquacalda San Pietro a Vico conquista il punto necessario per la matematica vittoria nel e la relativa promozione al campionato di prima categoria. Il pareggio nella sofferta partita contro l’Aquila S. Anna (cartellini a ripetizione, due espulsioni, un gol annullato per parte) ha fatto scatenare la classica festa nello spogliatoio e tra il pubblico.

Per scaramanzia non erano state preparate feste particolari, ma non sono mancati custodi e dirigenti che dal frigo hanno fatto uscire lo spumante per il brindisi.

«A questo punto sarebbe stato beffardo non vincere, visto che ci serviva un punto da conquistare in quattro giornate – dice il presidente Gianpiero Bandettini – volevamo raggiungere i playoff, e abbiamo fatto ancora meglio e con quattro giornate di anticipo. La squadra ha mostrato il giusto cocktail tra solidità difensiva e qualità in attacco, con alcuni uomini di esperienza che hanno saputo fare la differenza».

Su tutti, come non pensare a Mirko Taccola, uno che ha calpestato i maggiori palcoscenici del calcio nazionale vestendo le maglie, tra le altre, di Cagliari, Napoli e Inter. Taccola che ha rimediato un rosso (la partita contro l’Aquila S. Anna è stata tutt’altro che blanda e scontata) ha voluto dedicare la vittoria a Cesare Maldini, scomparso poche ore prima, tecnico del calciatore negli anni 1991 – 1992 con la plurivittoriosa Under 21.

«Mi auguro che Mirko sia con noi anche la prossima stagione – ha detto il presidente – e che possa fare da chioccia a una squadra che dovrà essere necessariamente ricostruita e ringiovanita, visto che in prima categoria la regola dei giovani under sarà ancora più restrittiva». Due giovani quote 1995 e una 1996 dovranno obbligatoriamente scendere in campo; nella attuale rosa di mister Manuel Lencioni sono troppo pochi per poter affrontare con serenità un campionato di livello nettamente più importante.

Intanto c’è chi ricorda il glorioso passato della società e, in particolare, la figura del presidente Alfredo, padre di Gianpiero scomparso prematuramente nel 1991, anno che si rivelò storico per gli azzurri. «Mio padre – ricorda il presidente – morì sul più bello, nell’anno in cui vincemmo il campionato di Prima categoria facendo il salto in Promozione. Ricordarlo 25 anni dopo con la vittoria di un campionato è fantastico». Ad Alfredo Bandettini fu dedicato il campo di S. Pietro a Vico oltre ad un torneo di calcio giovanile.

E il futuro: «Godiamoci per qualche giorno questa vittoria, poi lavoreremo sodo per allestire una squadra di prima categoria, diciotto anni dopo l’ultima apparizione in questo campionato».

Michele Citarella

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