Sicurezza
Per Pasquetta torna la marcia fra le redole
CAPANNORI. Per gli appassionati del camminare a passo libero, il giorno di Pasquetta c’è l’appuntamento con una delle classiche non competitive della lucchesia, la marcia "Tra le redole di Lammari"...
CAPANNORI. Per gli appassionati del camminare a passo libero, il giorno di Pasquetta c’è l’appuntamento con una delle classiche non competitive della lucchesia, la marcia "Tra le redole di Lammari" giunta alla 40ª edizione, e curata da sempre dal Gs Lammari.
Una prova valida per il calendario del Trofeo Podistico Lucchese che assegna anche i trofei “Paola Ceccarini” per il gruppo più numeroso, “ Mauro Pieretti” e altri premi. Il ritrovo si terrà al parco Ilio Micheloni di Lammari (nella zona Laghetti) nel centro paese, con partenza libera dalle 7,30.
Quattro gli ormai collaudati percorsi, sui quali è atteso il passaggio di oltre 2mila podisti. Percorsi che vanno da 2, a 5, a 13 fino a 20 chilometri, con i più lunghi che si snodano fin sulle colline di Camigliano, Segromigno Monte e Sant’Andrea in Caprile, attraversando paesaggi ricchi di fascino, caratterizzati da ville, rustici e fattorie vinicole.
Durante il percorso, i marciatori, potranno prendere fiato qualche istante rifocillandosi ai punti di ristoro e all'arrivo. La quota di partecipazione individuale è di 2,50 euro per gli iscritti ai gruppi sportivi e di 3 euro per i non tesserati.
«Forse non tutti sanno - spiega la responsabile marcia del gruppo lammarese, Teresa Todaro - cosa sono le redole. Sono quei piccoli sentieri o viottoli che attraversano i campi coltivati. Quelle piccole e strette viuzze sterrate scolpite e percorse a piedi soprattutto dai contadini, e che purtroppo stanno scomparendo perché l'asfalto fa sempre più da padrone. Quindi noi, con questa marcia e seppur diventando, di anno in anno, sempre più difficile trovare le "redole" cerchiamo comunque di mantenerne viva il più possibile sia questa “memoria contadina” che la tradizione del passato. A questo appuntamento podistico abbiamo anche un'altra consuetudine a cui dal 1977 teniamo fede. Quella di offrire al primo gruppo classificato, una scultura in marmo di elevato valore artistico, con soggetti sempre diversi, ma dove è ben visibile la mano di un noto scultore che oltretutto è anche un bravo maratoneta, l'artista lucchese Franco Pegonzi».
Maurizio Rossi
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