Il Tirreno

Lucca

IL PERSONAGGIO

Tomei, il principe degli organizzatori stregato dal ciclismo grazie a Moser

di Valter Nieri
Tomei, il principe degli organizzatori stregato dal ciclismo grazie a Moser

LUCCA. Sono rimaste poche persone a Lucca ad organizzare le corse ciclistiche. Manca il cambio generazionale, mancano giovani preparati con entusiasmo e buona volontà. Tra gli organizzatori di...

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LUCCA. Sono rimaste poche persone a Lucca ad organizzare le corse ciclistiche. Manca il cambio generazionale, mancano giovani preparati con entusiasmo e buona volontà. Tra gli organizzatori di vecchia c’è l’imprenditore Roberto Tomei,63 anni, un esperto nel giardinaggio e nella manutenzione del verde. Fin da ragazzo amava la bicicletta, ma non pensava alle competizioni. Crescendo si appassionava sempre più al ciclismo tanto da restare colpito da un corridore che si allenava sovente nelle strade della Lucchesia quando era dilettante alla S.C.Bottegone di Pistoia:Francesco Moser. Nel 1971 e nel 1972, prima che passasse professionista, il corridore trentino andava a farsi fare gli scarpini nella bottega artigianale di Luigi Colombini a Lunata.E' in una di quelle occasioni che Tomei lo conobbe.«Ero appostato nella zona "Papao"per vedere sfilare i corridori nel Trofeo Cartaeuropa-ricorda Tomei-quando vidi sfrecciare in solitudine Moser con una progressione impressionante che non avevo mai visto prima. Arrivò da solo sul traguardo di Marlia a braccia alzate. Da quel giorno divenni suo tifoso seguendolo nella sua lunga e prestigiosa carriera professionistica».Continuò per anni a seguire il ciclismo a livello locale e nazionale cullando sempre l'idea di rendersi utile nell’ambiente.Nel frattempo si sposò con Paola che gli ha dato due figli:Irene,oggi trentasettenne, e Francesco,nato nel 1985 e chiamato con lo stesso nome di Moser che era sempre il suo campione preferito. Nei primi anni 2000 entra a far parte del quadro dirigenziale del Gs Ubaldo Signori di Catena di Quarrata come addetto alle pubbliche relazioni. In squadra corre e vince suo figlio Francesco che poi passerà Dilettante Under 23 nel 2004 con la Finauto e Professionista nel 2007 con la Ceramica Panaria Navigare.Nel 2000 ideò il Giro del Compitese, che si snodava sul circuito nelle strade di casa, per la soddisfazione dei suoi amici. Kermesse riservata alla categoria Allievi appoggiandosi a livello burocratico alla Coppi di Lunata presieduta allora da Gino Orsi con la revisione tecnica di Narciso Franceschi.La seconda edizione fu vinta da Dell'Albani. Dal 2002 e per le edizioni successive la corsa diventerà il fiore all'occhiello per la categoria Juniores vedendo sempre ai nastri di partenza le giovani promesse del ciclismo regionale e nazionale.Tomei nel frattempo aveva chiamato in causa a livello organizzativo l'U.C.Lucchese,affidandosi all'esperienza di Ernesto Bianchi che oltre alla funzione organizzativa svolgeva anche il ruolo di Direttore di Corsa.Nel 2004 la Fci concesse a Tomei due edizioni,dopo il grande successo fatto registrare a livello di partecipazione e di pubblico nella prima gara del 21 marzo vinta da Alessio Signego della Promo Ciclo,la seconda gara valevole come campionato toscano Elite Under 23,dove ad imporsi fu Diego Genovesi della società Svizzera Pesciatina.La coppia Tomei-Bianchi continuò ad organizzare corse fra le più importanti a livello regionale.Tomei pensava al reparto economico attorniandosi di numerosi sponsor e Bianchi con il suo entourage a tutto quanto necessitava a livello tecnico per lo svolgimento della gara.Dagli Elite Under 23 ai Professionisti il passo fu breve.La Fci sapeva di poter contare per le corse in Lucchesia sullo sportivo compitese il quale nel 2005 si fa da intermediario tra gli organizzatori del Giro d'Italia ed il Comune di Capannori che fu sede della partenza della quarta tappa da Capannori ad Orvieto e di una tappa della Tirreno Adriatico da Cecina a Capannori.Fu una occasione storica ed irripetibile per gli sportivi lucchesi di vedere dal vivo gareggiare il grande Marco Pantani.Nel frattempo il Giro del Compitese prosegue in calendario annualmente con una numerosa partecipazione di atleti Elite Under 23 con vincitori di grande spessore come Ricci Bitti Davide della Finauto nel 2007 e Elia Favilli della Neri Comauto nel 2009,l'undicesima edizione,prima dell'interruzione. A quel punto suo figlio Francesco passato professionista nel 2007 decide 3 anni più tardi di ritirarsi perchè contrariato nell'assumere sostanze che garantiscono una certa autonomia.A Roberto Tomei,che stravedeva per il figlio e sogna una luminosa carriera professionistica,cade in depressione e si estrania per anni dalle corse. Quest'anno la lampadina si è nuovamente riaccesa ed assieme ad Ernesto Bianchi ha di nuovo portato il grande Ciclismo nel Compitese,organizzando il 1.o Circuito del Compitese,un circuito che si è snodato sulle strade di S.Ginese di Compito con una partecipazione straordinaria di Elite Under 23.Ben 235 iscritti e 194 partenti.

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