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Lucca

IL TECNICO ROSSONERO: «UNA VITTORIA PER TIRARCI FUORI DAI GUAI»

di Nicola Nucci

LUCCA. Una vittoria contro l'Arezzo per non complicare la corsa salvezza e non dovere soffrire fino all'ultima giornata. Una partita delicata per i rossoneri contro la formazione del vulcanico...

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LUCCA. Una vittoria contro l'Arezzo per non complicare la corsa salvezza e non dovere soffrire fino all'ultima giornata. Una partita delicata per i rossoneri contro la formazione del vulcanico Eziolino Capuano che con 36 punti non è ancora fuori pericolo. Giuseppe Galderisi alla vigilia non ha nascosto che la Lucchese è davanti ad uno snodo fondamentale del campionato per riprendere quota e migliorare una classifica deficitaria. Come all'andata anche questa è una gara della svolta. E dopo la sconfitta di Pontedera, Nolé e soci cercano il riscatto. «Preferirei avere più tempo a disposizione per crescere l'intesa con la squadra, ma siamo consapevoli che dobbiamo fare punti. Se non facessimo risultato dovremo soffrire fino in fondo». Servirà una Lucchese rabbiosa e determinata. «Ma la grinta da sola non basta, dovremo metterci anche la qualità ed essere meno frenetici in fase offensiva». Niente turn over contro l'Arezzo (ai box Altobello e Sartore). In campo Nolé (al rientro dalla squalifica) e Mingazzini. Fanucchi e Benvenga sono acciaccati, ma saranno nell'undici di partenza. Galderisi potrebbe schierare un più offensivo 4-3-1-2, speculare all'Arezzo, con Terrani in appoggio a Pozzebon. In difesa la coppia centrale formata da Espeche e Lorenzini (preferito a Maini) che ha più fisicità e centimetri, oltre che più minuti nelle gambe. Cerniera centrale composta da Calcagni e Botta e Mingazzini perno centrale. Tra le linee Fanucchi (capocannoniere con 8 reti) che quando vede l'Arezzo si scatena (doppietta all'andata). In avanti Pozzebon (sei mesi in amaranto, una meteora) che va in gol da tre partite e Terrani che sembra un po' appannato dopo un girone d'andata da protagonista. «Ha tirato molto la carretta, ma ha potenzialità importanti e mi auguro dopo Pasqua di riavere anche Sartore» ha detto Nanu. «Pozzebon? È generoso e sa rispettare i suoi compiti, ma dobbiamo portare in aree più giocatori ed essere più qualitativi».

Lavagna tattica. La sfida contro l'Arezzo sarà diversa dal Pontedera. Capuano rivoluziona l'attacco senza Greco e Baiocco più no che sì. In avanti dall'inizio Bentancourt in coppia con Defendi o Mendicino. Gli amaranto sono una squadra solida: 15 pareggi ed un solo gol subito nelle ultime quattro gare. «Ci aspettiamo una grande battaglia. Conosco bene Capuano, siamo amici e lo stimo. Penso avrà preso i suoi accorgimenti per frenarci. Ha pareggiato 15 volte, significa che ha giocato sempre sul filo del rasoio e lo faranno anche contro di noi».

Il derby più atteso. Intanto ha suscitato malumore tra i tifosi la notizia che il derby con il Pisa al Porta Elisa si disputerà sabato 9 aprile alle ore 17,30. L'ideale sarebbe stata la vecchia e cara domenica alle 15. Ma forse è chiedere troppo al nuovo corso della Lega Pro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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