Finanza
Baccelli, uno speaker da basket Nba
È la voce della Gesam Gas Le Mura: «Contro Schio gli arbitri mi hanno richiamato, ma è forte l’amore per questa squadra»
LUCCA. In ogni partita al Palatagliate, quando le ragazze di Gesam Gas e Luce Lucca fanno il loro ingresso in campo, c'è una forte voce che le accompagna, caricando sia loro che il pubblico: stiamo parlando del giovane speaker Andrea Baccelli, che ci racconta come è nata la sua passione per i colori biancorossi.
«Mi chiamò una mia amica e mi disse che la società del Basket Le Mura era in cerca di uno speaker – racconta Andrea – colsi subito l'occasione e mi buttai in questa avventura, e la mia prima partita da speaker fu proprio contro Schio, nella stagione 2013/2014». Andrea da il massimo nel suo incarico e, per farlo, si ispira ad una persona : «Il mio modello è senza dubbio Gianluca Mirandola. Lui mi insegna tante cose, è di un’altra scuola, ha veramente tanta classe, per diventare come lui devo fare ancora tanta strada». Andrea Baccelli è anche bravo e originale ad assegnare soprannomi alle giocatrici lucchesi: «I soprannomi non vengono subito, nascono dopo un periodo di tempo passato a veder giocare le ragazze; un qualcosa a inizio stagione c'è, ma per certe cose c'è bisogno di un'ispirazione, che renda il soprannome simpatico e originale». Da duchessa alla professoressa, da Caterpillar ad American Sniper, sono tutti nomignoli originali: «Il soprannome American Sniper (riferito a Jillian Harmon) è nato dopo qualche partita per il semplice fatto che vedevo Jillian segnare tutti i tiri che prendeva, anche quelli dalla lunga distanza». C'è una storia simpatica poi dietro al soprannome dato a Elisa Templari: «L'anno scorso la chiamai Elisa “Cavaliere Oscuro”, perché non sbagliava mai un tiro da 3 punti, ma a lei non piaceva, e quest'anno l'ho cambiato in “Nostra Signora Della Tripla”».
Si fa difficoltà a trovare una giocatrice preferita, perché tutte le ragazze ci mettono l'anima in campo, ma Andrea ci ha dato la sua predilizione: «Sono tutte bravissime e le stimo tanto, ma la mia preferita è senza dubbio Elisa Templari, perché è una giocatrice agguerrita, può incappare in una serata non brillante, ma lei non demorde mai e ci mette anima,cuore e tanta grinta».
Andrea al Palatagliate svolge il suo incarico perché è un appassionato di questa squadra. Domenica contro Schio, purtroppo, è stato richiamato ad abbassare i toni, cosa mai successa perché non ha mai dato noia a nessuno: «È strano, non era mai successo, domenica non ho mai incitato il pubblico, gli arbitri si sono riferiti al tono della voce».
Da Andrea arriva un ringraziamento alla società biancorossa: «Sono tutte bravissime persone, i miei riferimenti sono Luigi Viani e Marco Mei, ma devo ringraziare tutti perché mi stanno dando la possibilità di assistere a questo spettacolo». Pronostici? «Non si sa mai, Schio e Ragusa sono squadroni, la Gesam sta facendo molto bene, c'è solo da sperare per i playoff e per la Coppa Italia. Sognare non costa niente».
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