Il dolore
Fanucchi adesso punta al record dei gol
Il leader della Lucchese: «Galderisi è un mago: nell’intervallo ha pronosticato che io e Pozzebon avremmo segnato»
LUCCA. Con la maglia della sua Lucchese punta a battere il record personale di gol (9) in regular season. Jacopo Fanucchi, 35 anni, è come il vino: più invecchia e più migliora. Da Cornacchini a Zauli, da Alvini ad Acori passando per Indiani, non c’è allenatore di Lega Pro che non lo vorrebbe nella sua squadra. Non è un caso se il ragazzo di Tassignano è in testa alla classifica di rendimento dei calciatori rossoneri. Galderisi, che l’aveva affrontato da avversario quando allenava l’Arezzo e lui giocava nel Figline, è entrato subito in sintonia con il «falso nueve» della Lucchese. «È una persona fantastica che ti mette subito a tuo agio. E secondo me deve avere doti divinatorie. Tra il primo e il secondo tempo negli spogliatoi ha detto a me e a Pozzebon che avremmo segnato. E così è stato. La prossima volta gli faccio fare la schedina». Con Nanu si è già creata l’armonia all’interno del gruppo: «È una persona umile e positiva che ti carica e ti conquista con il sorriso. La mia posizione in campo? Con lui ho compiti di maggiore copertura là in mezzo. A fine partita ero stanchissimo anche perchè l’influenza mi ha debilitato. Era fondamentale vincere la partita con il Rimini e abbiamo dato tutto quello che avevamo. Le dirò: quando siamo tornati in campo avevamo la netta sensazione che avremmo conquistato i tre punti. Non abbiamo rischiato nulla dall’inizio alla fine, al di là del palo di Martinelli nel concitato finale, e con il nuovo tecnico si è allentata quella pressione che si era creata nelle ultime tre settimane. Adesso sono molto fiducioso per il futuro».
I sette punti di Fanucchi. Sette punti dei trenta in classifica portano il timbro di Jacopo Fanucchi. Il fantasista lucchese, 35 anni, ha realizzato uno splendido gol nell'1-1 in casa della Maceratese (con Baldini in panchina), una doppietta ad Arezzo (2-1, con Lopez) e col Rimini ha segnato di testa la sua ottava rete stagionale. Un gol pesante in chiave salvezza. Reti decisive che hanno fruttato due vittorie ed un pareggio. Senza contare il gol del momentaneo 1-1 col Teramo (poi vinta 3-1) e le vittorie contro L'Aquila (3-1) e Lupa Roma (2-0) sbloccate ancora dal trequartista cresciuto nell'Atletico Lucca. Cambiano gli allenatori, ma lui continua a segnare. Non solo gol, ma anche partite di sacrificio, senza mai risparmiarsi, andando a conquistare palloni. Un elemento di categoria. Un leader della Lucchese che con la sua serietà e professionalità ha dimostrato attaccamento alla maglia e messo a tacere quella parte dei tifosi che lo avevano contestato all'inizio dell'avventura.
Tattica e psicologia. La sua avventura bis sulla panchina rossonera è iniziata col piede giusto per Galderisi che ha firmato un contratto da tecnico-manager alla Ferguson sino al giugno 2017. Il mister ha ricompattato lo spogliatoio. Col Rimini ha scelto il suo 4-2-3-1, un modulo che protegge anche la difesa e fa correre i centrocampisti. Uomini giusti al posto giusto, con umiltà ed esperienza, senza fare gli scienziati. La Lucchese è tornata a vincere dopo sei giornate, la prima in casa del girone di ritorno ed ha segnato due gol, tutti su azione. Non accadeva da 4 gare. Ma c'è ancora da crescere ed anche ieri la truppa rossonera si è ritrovata al Porta Elisa per una seduta di scarico. Oggi riposo, mentre martedì sarà giorno di allenamenti doppi sul campo dell'Acquedotto per preparare la sfida sul campo del Pontedera del tandem Giovannini-Indiani. Non ci sarà lo squalificato Nolé mentre rientrano Monacizzo e Bianconi.
Il tifo. Galderisi, senza retorica, ha riconquistato anche la tifoseria. Stavolta la società ha seguito i consigli di Lucca United e di Lucchese Partecipazioni. Il ritorno di Nanu e biglietti a 2 euro per riempire il Porta Elisa in questo momento molto delicato che ha consentito di abbattere la soglia delle duemila presenze allo stadio. Un tifo costante a partire da quelli in Curva Ovest. In 7 giorni siamo passati dal record negativo, toccate in occasione della gara con il Santarcangelo (solo 1098 spettatori) alle 2043 presenze con il Rimini che a Lucca ha perso 13 volte su 17 incontri di campionato.
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