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Dieci partite per dare un senso al campionato

Dieci partite per dare un senso al campionato

Domenica sfida salvezza con il Santarcangelo. E il 12 marzo si ritrovano i rossoneri del 1978

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LUCCA. Dieci partite per dare un senso ad una stagione e salvare la categoria. La Lucchese, come nel gioco dell'oca, è tornata alla casella di partenza. Domenica al Porta Elisa arriva il Santarcangelo che all'andata affondò i rossoneri in un finale rocambolesco, con la Lucchese avanti fino al 90° e poi clamorosamente sconfitta. Uno scivolone costato la panchina di Baldini dopo appena otto giornate. Una prova del fuoco per il tecnico massese che non può più sbagliare.

Una gara decisiva non solo per riscattare il passo falso di Ancona e ripartire, ma soprattutto per tornare alla vittoria che manca dalla seconda giornata di ritorno (2-0 ad Aprilia contro la Lupa Roma) e risollevare una classifica che inizia a fare paura. I playout sono a soli due punti. Si riparte dal Santarcangelo. All'andata i gialloblù romagnoli. I tifosi rossoneri (182 in meno rispetto all'anno scorso, media di 1.425), si augurano che non sia un film già visto e domenica hanno deciso di sostenere la Lucchese dal primo all'ultimo minuto. Poi, dopo il triplice fischio, sarà festa o contestazione. La salvezza dei rossoneri passa dal Porta Elisa: prima il Santarcangelo, poi sette giorni dopo il Rimini. Due gare piene di insidie. Recuperi importanti quelli dei veterani Fanucchi e Mingazzini, ma se il primo tornerà al suo posto sulla trequarti, il secondo potrebbe partire dalla panchina, avendo appena recuperato dall'infortunio. Si va verso una mediana con Monacizzo, Botta e Nolé. In attacco si profila un ballottaggio Maritato-Pozzebon, con l'ex Vicenza che potrebbe riavere la sua chance al fianco di Terrani. La difesa è fatta con Altobello-Espeche, con Benvenga ed Ashong sulle fasce. Oggi allenamento ad Altopascio alle 11. Intanto il centro sanitario D33 in via Salicchi è il nuovo partner della Lucchese.

Infine una curiosità: il 12 marzo, 38 anni dopo l’esodo dei tifosi rossoneri a Ferrara (quello del 2-2 che negò la B alla Lucchese), quella mitica squadra si ritroverà prima allo stadio e poi a festeggiare i tempi andati al ristorante Il Guercio.

(ni.nu.)

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