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la storia di mattia brondi

Per nove mesi fa il calciatore Gli altri tre? La guida turistica

Per nove mesi fa il calciatore Gli altri tre? La guida turistica

LAMMARI. Se vi trovate a Pisa o a Livorno e notate un ragazzo di un metro e ottanta con spalle larghe a dare indicazioni sulla terrazza Mascagni o sulla torre pendente a un gruppo di turisti...

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LAMMARI. Se vi trovate a Pisa o a Livorno e notate un ragazzo di un metro e ottanta con spalle larghe a dare indicazioni sulla terrazza Mascagni o sulla torre pendente a un gruppo di turisti sappiate che questa colta guida turistica potrebbe essere Mattia Brondi, ventiduenne centrocampista del Lammari. Da tre mesi Brondi è un pilastro dei gialloblù a caccia di punti salvezza e capace, domenica scorsa, di tenere testa alla capolista Real Forte Querceta grazie a un suo gol che ha raggiunto mister Fracassi nell'ultimo mercato invernale. «Sono diplomato come geometra, attività che svolgo durante tutto l'arco dell'anno, conciliandola con il calcio - racconta Brondi - da maggio a luglio, quando cresce il numero di turisti o gite scolastiche, sono impegnato anche come accompagnatore turistico». In questo momento nella testa di Mattia Brondi c'è il Lammari, che con il suo arrivo ha trovato una valida spalla o alternativa a Gian Filippo Dal Poggetto (non al top) e soprattutto una importante continuità di risultati che hanno portato il Lammari ad abbandonare l'ultima posizione per giocarsi chance più alte di salvezza. «Per la prima volta da quando mi trovo a giocare nei dilettanti sono in lotta per non retrocedere - ha detto Brondi - nelle due esperienze precedenti, ho lottato per vincere i campionati con risultati soddisfacenti». Infatti, col Ponsacco del tecnico Giacomo Lazzini (anno 2013 - 2014) arriva la vittoria nel campionato con una sola sconfitta al Porta Elisa contro la Fortis Lucchese e poi cancellata dal giudice Sportivo a seguito del fallimento della società di Ponte a Moriano. L'anno successivo, dopo il duello col Ghivizzano Borgoamozzano, ecco il secondo successo con la maglia del Viareggio. «Non vincerò il campionato col Lammari - dichiara il calciatore - ma voglio questa salvezza e dare al presidente Quilici e a tutto l'ambiente la possibilità di disputare ancora l'eccellenza. E se raggiungeremo la salvezza sarà ancora più bello fare l'accompagnatore turistico».

Michele Citarella

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