Proteste
Lucchese, niente scossa e nuovo flop
Il ritorno di Baldini non produce effetti: l’Ancona rifila 3 gol a una squadra senza personalità che adesso rischia i playout
Un ritorno da incubo. Tre gol subiti dall’Ancona, zero fatti, sesta sconfitta sulle nove partite alla guida della Lucchese e classifica che si fa sempre più precaria con i playout a due punti e il rischio che in settimana la corte d’Appello Federale riconsegni un paio di punti a L’Aquila e al Santarcangelo, prossimo avversario domenica alle 17,30 al Porta Elisa in una sfida salvezza da far tremare i polsi. Francesco Baldini sognava un rientro più fortunato sulla panchina rossonera dopo il caos in settimana iniziato con l’esonero di Lopez e contrassegnato dalla crisi societaria in atto. Le assenze di Fanucchi (influenzato) e Mingazzini (fuori rosa) - unici giocatori di personalità - hanno pesato e non poco nell’economia della gara. E se a queste aggiungiamo il palo di Terrani sull’1-0 per i biancorossi e il penalty non concesso per fallo di mano di Paoli al 9’ della ripresa si può concedere qualche alibi alla Lucchese. Che meritava di perdere, ma non con uno scarto così ampio maturato nei minuti finali. A 10 turni dal termine e con 30 punti in palio una cosa è ormai solare: questi giocatori sono scarsi. Roba da serie D. E chi li ha portati (il dg Galli) dovrebbe assumersi le responsabilità e agire di conseguenza.
Avvio da dimenticare. Con Baldini si torna ad una squadra a trazione anteriore come se avesse un centrocampo di gladiatori e una difesa di picchiatori. Davanti giocano Pozzebon e Maritato (doppioni) e il trequartista lo fa Terrani, l’unico giovane di qualità arrivato quest’estate da un cervellotico calciomercato. Dietro Altobello va a fare il terzino destro e Benvenga si sistema a sinistra con Ashong che rimane in panchina. Pronti via e il pratico e pragmatico Ancona passa in vantaggio. È Cazzola a maramaldeggiare sulla corsia destra e a mettere in mezzo per il velo di Cognigni che favorisce l’inserimento da dietro dal metronomo Di Ceglie che in tap in realizza il suo primo gol del 2016. Per 20’ si assiste al monologo biancorosso con Mengoni che rischia di essere uccellato dal solito centrocampista marchigiano dopo un errore in disimpegno con conclusione da fuori che va ad incocciare la traversa. A infondere coraggio ad una squadra senza capo nè coda è il trottolino Terrani che da terra, dopo aver rubato palla a centrocampo, si rialza percorre una ventina di metri e lascia partire una botta dal limite che colpisce il palo alla destra di Lori con la sfera che ritorna in campo.
Squadra rattrappita. Ma è solo un fuoco di paglia perché di li a poco Lorenzini rischia il rosso per due falli fotocopia nel giro di 2’ e per evitare guai peggiori Baldini lo cambia inserendo Palomeque e spostando Altobello accanto ad Espeche. Le occasioni più ghiotte le costruisce ancora l’Ancona con Libertazzi che solo davanti al portiere di fa respingere il tiro con il corpo in corner e con Hamlili che di controbalzo colpisce dal limite spedendo il pallone sul fondo. Nel finale di tempo si rivede la Lucchese. Ma Pozzebon, servito con il contagiri da Terrani, non addomestica un pallone facile facile e consente al veterano Cazzola di intervenire e impedire il tiro a botta sicura.
Finale tragico. Nella ripresa le squadre si allungano. Prima Cognigni con una ripartenza micidiale - difesa rossonera a presepe - costringe Mengoni a una deviazione con il corpo poi Maritato reclama un penalty per fallo di mano di Paoli in ripiegamento difensivo. Le proteste dalla panchina portano il direttore di gara a cacciare sia Bianconi che si stava scaldando che il dg Galli. La Lucchese cresce, ma il suo possesso palla è sterile e produce poco in fase offensiva (una punizione di Terrani, un tiro da 50 metri di Benvenga). Così in campo aperto è l’Ancona prima con Casiraghi e poi con Cognigni ha creare nitide palle gol. Nei minuti finali sono i dorici a farla da padrone. Bussi, entrato da meno di un minuto, spedisce in rete su spiovente da destra di Pedrelli mettendo una pietra tombale sulla partita. Ma nel recupero Cognigni, il migliore dei suoi, si dimostra ancora una volta castigatore della Lucchese e di testa realizza la terza rete.
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