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Per il GhiviBorgo una vittoria Voluntas

Per il GhiviBorgo una vittoria Voluntas

La squadra di Fanani gioca bene ed espugna per 1-0 il campo di Spoleto grazie a una prodezza del baby Russo

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SPOLETO. Tutto è bene quel che finisce bene? Il GhiviBorgo, che indossa il camice bianco per certificare la morte delle residue speranze della Voluntas di aggrapparsi ai playout, non può certo far suo il vecchio adagio popolare. La prodezza di Russo, un baby che ha i numeri per giocare su palcoscenici importanti, e con cui la squadra della Garfagnana (non) ha dimostrato che il passo falso contro lo Scandicci era un incidente di percorso, lascia molto da pensare. Una partita dall'encefalogramma piatto, come quella che ha conciliato la digestione degli irriducibili aficionados biancorossi, sarebbe dovuta terminare con un unico risultato: 0 a 0.

Vero è, comunque, che ai toscani mancavano quattro pedine fondamentali. A cominciare da Pagano, uno che con i piedi riesce persino a scrivere la Divina Commedia, e che all'andata vinse praticamente da solo la partita. Stavolta, la stessa cosa si può dire di Russo. Da come l'attaccante della Lucchese ha toccato il primo pallone della partita, si è capito subito che era stato baciato dalla dea "Eupalla". Bini, che ovviamente sapeva di non poter competere con la cifra tecnica degli attaccanti ospiti, ha cercato di affidarsi a un pressing altissimo come gli ha insegnato il Maestro di Aquileia; al secolo Gigi Del Neri. Quando poi si trattava di ripartire in contropiede, è mancato sempre l'ultimo passaggio: quello decisivo.

L'equivoco tattico è nato anche dalle posizioni in campo di Fanelli e De Costanzo: il primo più avanzato rispetto al secondo. Spesso, il secondo che ha le pareti della camera tappezzate con le gigantografie di Totti, è partito da dietro la linea mediana. Che la Voluntas sia stata costruita per fare un favore ai soliti procuratori senza scrupoli si è visto con Minnucci. Da dimenticare.

Per mezzora c'erano una squadra e un portiere, bravo e fortunato: Lazzarini. Stava giocando solo il GhiviBorgo, ma senza affannarsi. Poi (37') ha trovato il gol con un numero di Russo: centro di Carignani dalla tre quarti destra, sponda aerea di Taddeucci e tiro al volo di prima intenzione dal limite che lasciava di sale Lazzarini. Chapeau! Tutto qui il primo tempo.

Nella ripresa, la Voluntas ha provato a reagire, ma l'unica vera occasione l'ha avuta al 17', quando De Costanzo, all'altezza del dischetto, ha sporcato un cross di Boninsegni dalla sinistra: Casapieri, però, ci ha messo il petto. Subito dopo, un tiro velenoso di Taddeucci costringeva Lazzarini all'unica parata della partita. Tutto qui. Ma al Ghivizzano è bastato ed avanzato.

«Se il GhiviBorgo – spiega il diesse Salvatore Capozzi – avesse giocato anche contro lo Scandicci con la stessa verve che ha dimostrato oggiforse la nostra classifica sarebbe un pochino diversa. Per non parlare della scelta di non disputare la partita due domeniche fa, quando la squadra era caricata a mille dalla vittoria di Montemurlo. Non giocare allora, ci ha procurato un danno incalcolabile: saltare una partita quando si ha la "bava" alla bocca è stato come uccidere le nostre residue speranze di salvezza».

Sul fronte opposto, il tecnico toscano Pacifico Fanani elogia i suoi. «Eravamo senza uomini importanti - spiega il mister del GhiviBorgo -. Ma chi ha giuocato non li ha fatti rimpiangere».

Renzo Berti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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