Sicurezza
Lucchese, il ritorno al passato
Baldini contattato domani potrebbe dirigere l’allenamento. L’alternativa? Mularoni con dt Galli
LUCCA. L’accordo ancora non è stato messo nero su bianco, ma il contatto c’è stato. Perchè Francesco Baldini in questi mesi è rimasto sempre vicino alla Lucchese e al suo mentore Giovanni Galli che scommise su di lui a giugno e lo difese anche dopo la quarta sconfitta di fila (Prato, Pistoiese, Ancona e Santarcangelo) tanto che fu il presidente Andrea Bacci a rompere gli indugi e a sfiduciare il giovane tecnico scegliendo Lopez anzichè Sesia contattato dal dg e fatto dormire in albergo (Stefani) in attesa di una firma che non arrivò mai (oggi l’ex centrocampista del Torino allena l’Albinoleffe, penultimo in classifica nel girone A). Ma adesso lo scenario è completamente mutato. Dopo la conferenza stampa di sabato pomeriggio il presidente - ammettendo di fatto di aver preso un abbaglio a scegliere Lopez - ha dato pieno mandato e fiducia incondizionata al responsabile dell’area tecnica sulla scelta del nuovo allenatore. Ma a questo punto della stagione con i playoff ormai andati e un bilancio con costi raddoppiati - che creano (giustamente) malumori e mal di pancia tra i soci rispetto a quelli del 2014-2015 - che senso avrebbe scegliere un nuovo trainer con un ulteriore aggravio di 15-20mila euro? Meglio andare sull’usato sicuro e fidato. E chi meglio di Francesco Baldini conosce questa squadra e questi giocatori alcuni dei quali ha portato lui stesso dal Sestri Levante? Unico scoglio da superare è quello dei tifosi che non hanno l’anello al naso. Ma semmai, cosa improbabile, la «pressione» fosse tale da portare Baldini a dire «no» alla Lucchese c’è una soluzione a costo zero a portata di mano della società che non spenderebbe un euro. Quale? Semplice. Dare in mano la squadra a Luciano Mularoni, più che un amico per Baldini, con la supervisione e il «tutoraggio» di Giovanni Galli che, ricordiamo per i non addetti ai lavori, ha il patentino di allenatore di Prima Categoria. In teoria potrebbe guidare anche il Milan in serie A. Il tutto in attesa di programmare la stagione successiva. D’altronde è lui il vero deus ex machina della Lucchese.
Tutti gli uomini del presidente. Senza scomodare il celebre film di Alan Pakula (1976, Robert Redford e Dustin Hoffman) sul Watergate è ormai chiaro a tutti che Galli ha creato nella Lucchese uno staff di collaboratori a sua immagine e somiglianza pronti ad assecondarlo e assisterlo in tutto e per tutto. A partire dal suo principale collaboratore, l’amministratore Coam Fabio Bettucci (esperienze come dirigente nella Rignanese), per proseguire con il responsabile del settore giovanile Mauro Bertacchini (ex Castelnuovo e giovanili della Fiorentina, disastrose quest’anno le prestazioni delle varie squadre almeno guardando la classifica), con la segretaria Marcella Ghilardi (ex Albinoleffe e Cremonese preferita ad Alessandro Badii), il team manager ed ex rossonero Vanni Pessotto (già alla guida degli Allievi) e per finire con l’addetta stampa Manuela Lo Guzzo . Una squadra granitica di cui anche il presidente Andrea Bacci pare fidarsi ciecamente.
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