Gioco
«Sarà un derby incerto ed equilibrato»
I doppi ex Oliviero Di Stefano e Davide Quironi fanno le carte alla sfida tra Lucchese e Pistoiese. Nolè in campo dall’inizio
LUCCA. Due ex giocano in anteprima il derby tra Lucchese e Pistoiese in programma sabato al Porta Elisa.
Davide Quironi, 47 anni, ex portiere che all'inizio degli anni Novanta ha difeso i pali della Lucchese dopo avere indossato anche la maglia degli orange ed ex tecnico in seconda e dei portieri con Favarin in panchina e Oliviero “Lulù” Di Stefano, 52 anni, 8 in rossonero, attaccante nel periodo d'oro della Lucchese e che da Pistoia ha spiccato il volo disputando 5 stagioni in B dal 1980 al 1985 e poi allenatore degli arancioni in una sfortunata parentesi in Eccellenza e tecnico in seconda della Lucchese 2012-2013 in D.
A confronto. «E' sempre un derby insidioso e storicamente combattuto – dice Di Stefano, reduce dal ruolo di vice allenatore al Varese ed ora collaboratore del Modena in attesa di una panchina – Una partita importante per la Lucchese che deve rilanciarsi e allontanarsi definitivamente dalla zona a rischio. La Pistoiese ha più sete di punti vista la posizione precaria di classifica. La Lucchese l'ho vista diverse volte, anche con la Spal e la Maceratese. Mi ha fatto una buona impressione a livello di gioco ed intensità, ma non ha un bomber in avanti e fatica a segnare. Sabato sarò al Porta Elisa. Un pronostico? Non voglio sbilanciarmi: è una gara aperta ad ogni risultato, ma la Lucchese può sfruttare il fattore casalingo».
Anche Quironi prevede un «match equilibrato: si parte alla pari e vincerà la squadra che tatticamente saprà sfruttare gli errori degli avversari. La Lucchese è in flessione, ma saprà riprendersi, Lopez ha fatto un lavoro eccezionale ed ha intrapreso la strada giusta. A gennaio però non sono state colmate le lacune, sarebbero serviti altri rinforzi: a centrocampo, oltre a Botta che è un giocatore di spessore ed esperienza, anche un centrocampista centrale di stazza fisica, forte di testa, e in attacco una punta da doppia cifra se l'obiettivo è puntare ai playoff come sbandierato dalla società. Se invece si pensa alla salvezza allora questo traguardo è alla sua portata. Ad ogni modo lascio aperto uno spiraglio per i playoff se batte la Pistoiese. Di contro la squadra di Alvini dopo un inizio difficile sembra avere trovato una quadratura e più fiducia nei propri mezzi. La Lucchese a livello di individualità ha qualcosa in più».
Uomini chiave. Di Stefano e Quironi stravedono per il giovane attaccante classe 1994 di scuola Inter. «Terrani è un bel prospetto. Ha qualità ed un dribbling che può mettere in difficoltà qualsiasi difesa. – dice Di Stefano – Mi piace anche Fanucchi che ha la personalità giusta. La Pistoiese ha un attaccante del calibro di Colombo che in serie C1 può fare la differenza». «Terrani mi ha impressionato - sostiene Quironi – mentre la Pistoiese ha il suo punto di forza nell'organizzazione tattica ed ha un buon portiere: Iannarilli lo conosco bene, dopo Salerno e Gubbio sta crescendo a livello fisico e tecnico». A proposito di portieri, Quironi difende Di Masi che attraversa un momento difficile dopo l'esclusione a Prato. «Ci ho giocato insieme e conosco la sua forza caratteriale. Ci può stare di sbagliare qualche gara, ma è un buon portiere e non a caso la Lucchese lo ha confermato. Sono sicuro che ne uscirà fuori con la sua esperienza e tornerà titolare».
Nolè dall’inizio. La squadra ha lavorato sul sintetico di Altopascio e Mingazzini resta in forte dubbio. La novità è il possibile ritorno da titolare di Nolé con Botta e Monacizzo. Contro il Santarcangelo si gioca al Porta Elisa finalmente di domenica (6 marzo, ore 17,30).
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