Il dolore
IL TRAINER BIANCAZZURRO: «L’IMPORTANTE È DARE CONTINUITÀ»
LUCCA. La vittoria di Aprilia con la Lupa Roma è stata una sorta di toccasana per il Prato che aveva perso le ultime 5 partite (Carrarese, Savona, Pisa, Ancona e Siena) sprofondando nei bassifondi...
LUCCA. La vittoria di Aprilia con la Lupa Roma è stata una sorta di toccasana per il Prato che aveva perso le ultime 5 partite (Carrarese, Savona, Pisa, Ancona e Siena) sprofondando nei bassifondi della classifica dopo un ottimo girone d’andata in cui aveva battuto al Porta Elisa anche la Lucchese. Un ko che da lì a un paio di settimane aveva portato all’esonero di Baldini. Ma nonostante i rovesci non è mai venuta meno la fiducia della famiglia Toccafondi in Alessio De Petrillo, 49 anni, ex rossonero figlio d’arte (papà Aquilino «Lino», 82 anni, fu calciatore e poi allenatore nella stagione 1981-82 della Lucchese) e dell’Acquedotto (per tre anni fece parte del settore giovanile guidato da un maestro come Gianfranco Luporini). «Mi reputo fortunato ad aver incontrato sulla mia strada una società seria e corretta come quella del Prato. - sostiene l’allenatore - D’altronde se analizziamo le sconfitte a far pendere la bilancia dall’altra parte sono stati gli episodi e i nostri gravi errori in fase di realizzazione. Adesso in avanti è arrivato uno come Regolanti (ex Gubbio) che ha ore di navigazione in categoria e che davanti può risolverci tanti problemi come è accaduto la scorsa settimana con la Lupa Roma. Ma nonostante quei rovesci sono sempre stato confortato dal gioco espresso dalla squadra che pratica davvero un buon calcio». Adesso però arriva una Lucchese «arrabbiata» e reduce da due ko consecutivi: «Sono d’accordo con il tecnico Lopez: a Siena hanno perso senza che gli avversari abbiano mai tirato in porta. E anche con la Maceratese, una formazione tignosa che ti aspetta e poi riparte, non ho notato la differenza che c’è in classifica tra le due compagini. Per noi sarà una partita complicata. Dispongono di gente importante come Botta e Maritato e di elementi come Terrani e Fanucchi capaci di spostare gli equilibri. Per la prima volta però ho l’intera rosa a disposizione e abbiamo lavorato con grande serenità. Non sarà facile vincere il derby, ma ci proveremo. Se poi dovesse arrivare un punto poco male. L’importante in questi campionati è muovere la classifica».
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