Il Tirreno

Lucca

Due pullman al seguito del GhiviBorgo

di Michele Citarella
Due pullman al seguito del GhiviBorgo

Remaschi, dirigenti, tecnico e calciatori si ritrovano a cena in vista della trasferta

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LUCCA. GhiviBorgo, due bus per sostenere Taddeucci e compagni. L’entusiasmo attorno al GhiviBorgo è alle stelle e nemmeno i 340 km che separano la Valle del Serchio dallo stadio di Spoleto frena la voglia matta di giovani e famiglie di seguire la squadra. Per la trasferta contro il Voluntas Spoleto partiranno infatti da Ghivizzano due bus carichi di supporters biancorossi. Partenza alle 7 dalla piazza centrale del paese, sosta a Borgo a Mozzano e poi a Capannori per far salire a bordo altri fan. Poi i due bus punteranno dritto per la bellissima cittadina umbra, con arrivo previsto per le ore 12.30. Dopo una breve sosta in una trattoria a due passi dallo stadio per poi raggiungere a piedi gli spalti.

Una cena sociale, con l’obiettivo di stare insieme, fare amicizia anche fuori dal campo di calcio e ricevere il periodico “discorso” da parte dei referenti della società.

L’altra sera poi per cementare ancor di più una squadra unita in tutte le sue componenti il GhiviBorgo si è ritrovato davanti ad una tavola imbandita per le feste ove hanno trovato posto calciatori, staff tecnico e dirigenti, compresi tutti i volontari che ogni giorno prestano gratuitamente servizio al fianco della squadra e per la gestione dello stadio Porta Elisa per ogni domenica interna. A prendere la parola mister Pacifico Fanani, che ha invitato la squadra a dare tutto quanto necessario per continuare a sognare il primato in classifica, e il patron Marco Remaschi, che ha sottolineato l’impegno dei dirigenti ed encomiato i volontari. In merito alla squadra, Remaschi non ha nascosto il valore di quanto fatto fino ad ora, accodandosi al pensiero di Fanani: «Adesso le squadre ci temono: il gioco si fa duro e voglio che i duri inizino a giocare».

Infine già la prossima settimana il club dovrebbe accordarsi con la Lucchese per continuare a giocare al Porta Elisa sino al termine della stagione nell’ambito della collaborazione intrapresa già ad inizio stagione come dimostra il passaggio in prestito di giovani rossoneri come Federico Russo, Centi, Zoppi e attualmente Ballardini. Intanto la dirigenza sta pensando di intitolare il nuovo stadio che rimpiazzerà il Carraia allo storico presidente Remo Garibaldi, scomparso all’inizio del 2016 e che è stato un vero pioniere del calcio nella Media Valle e Garfagnana,

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