Il Tirreno

Lucca

Tomei, lo sprinter lucchese che tifava per gli scalatori

di Valter Nieri
Tomei, lo sprinter lucchese che tifava per gli scalatori

Appassionato alle imprese di Gaul da allievo e dilettante ha vinto solo in volata Da 20 anni è tra gli organizzatori della Coppa Cei giunta all’edizione numero 66

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LUCCA. È cresciuto nel mito dello scalatore lussemburghese Charly Gaul, è stato un ottimo dilettante e ormai da tempo è il promotore e l’organizzatore di una delle più importanti corse del ciclismo dilettantistico lucchese: la Coppa Giuseppe Cei giunta ormai alla sessantaseiesima edizione e che ha visto trionfare corridori poi diventati professionisti con i fiocchi. Protagonista di questa storia giunta sino ai nostri giorni è Francesco Tomei, nato il 5 aprile 1951 a Monte S. Quirico. Fin da bambino fu contagiato da suo padre Francesco ad appassionarsi di ciclismo. Il suo primo regalo: neanche a dirlo, una biciclettina da corsa. La prima gara vista dal vivo il 18 maggio 1959. La terza tappa del Giro d'Italia da Salsomaggiore Terme all'Abetone. Tomei era all'arrivo a vedere trionfare il lussemburghese Charly Gaul, vincitore per la seconda volta anche della classifica finale, davanti al francese Jacques Anquetil. Per il giovane Tomei la prima grande soddisfazione: «Ero tifoso di Gaul - sostiene - Quando la strada saliva lui era pronto a dare battaglia. Aveva pochi avversari.Mi ricordo che quel giorno provai ammirazione ed anche delusione. Il motivo? A fine gara dopo aver vinto andò in albergo e quando si affacciò a salutare i tifosi vidi che era basso di statura. Io che ero bambino mi immaginavo il mio idolo come un colosso, un gigante, una persona fuori dal normale. E lo era davvero, ma solo in salita dove era un corridore dagrandi imprese che segnò il Giro d'Italia il Tour de France».

Tomei corridore. L'esordio da corridore di Tomei fu nel 1966, categoria Esordienti, con la Coppi Lunata. Nel biennio 68-69 ha corso da allievo con la S.S.Cei diretta da Pierluigi Poli.Nel 1969 le prime vittorie.Nella Coppa Cei e nel G.P.Sportivi di Chimenti ad Altopascio. Entrambe le vittorie ottenute furono ottenute in volata. Tomei era abbastanza veloce e invece soffriva terribilmente in salita. Nel 1970 seguì ancora il suo "maestro"Poli che fondò la Salco di Lucca passando nei Dilettanti di Terza categoria.La sua prima ed unica vittoria da dilettante la colse nel 1972 con l'U.C.Lucchese a Pollino di Pietrasanta quando nel gruppetto di fuga colse tutti di sorpresa attaccando a poche centinaia di metri dal traguardo.Al secondo posto si classificò quel giorno Narciso Franceschi,il meccanico di S.Vito.

La Coppa Cei. Il 3 aprile si ripropone la Coppa Giuseppe Cei giunta alla sessantaseiesima edizione.La corsa riservata alla categoria Allievi fin dalle sue origini rappresenta per la categoria il fiore all'occhiello, una delle classiche più ambite dai corridori sia a livello regionale che nazionale. Da una ventina di anni la partecipazione è aumentata di livello presentando spesso al via il campione italiano in carica e corridori passati poi al professionismo nel giro di pochi anni.

Indimenticabile la vittoria nel 1996 di Mario Serpellini in maglia tricolore. Altri campioni italiani che si sono succeduti alla partenza Filippo Pozzato,Enrico Mantovani, vincitore nel 2003, Alfredo Balloni e Fabio Sabatini. Fra i partecipanti di spicco,poi passati professionisti figurano anche Valerio Agnoli,Francesco Gavazzi,Diego Ulissi,oggi uno dei corridori più forti al mondo,Francesco Failli,Filippo Pozzato,Giuseppe Fonzi,Eugenio Bani,Dario Cataldo,Marino Palandri e Francesco Tomei.

Le origini della corsa. Dal 2012 fino all'edizione scorsa erano rappresentate alla partenza ben 10 regioni italiane che ormai inseriscono questa gara negli appuntamenti fissi stagionali.

Una gara che si decide quasi sempre sulla salita di S.Martino in Vignale a quattro chilometri dal traguardo di Ponte alla Freddana a Monte S.Quirico.

La Coppa Giuseppe Cei ebbe origine nel 1951 per ricordare l'aviatore di Cascina morto a Puteaux in Francia il 28 marzo1911. Pioniere del volo ha passato diversi anni della sua breve vita a Lucca e nel 1907 terminò gli studi all'Istituto tecnico Francesco Carrara.

La sua passione,mostrata fin dalle scuole elementari, era la meccanica e ben presto si trasformò in pilota di aerei. La sua guida era sregolata ed emozionava sia lui che i tanti spettatori che lo seguivano come a Parigi quando passava con il suo velivolo perfino sotto i ponti della Senna. Si trovava a Parigi perchè allora la capitale francese era il Centro mondiale del Volo, lo sport del momento e che gli costò la vita in un giorno avverso dalle condizioni metereologiche.

E così gli sportivi di Monte S.Quirico vollero ricordarlo intitolandogli la corsa a 40 anni dalla sua scomparsa.

Dal 1951 al 1960 fu l'Unione Ciclistica Lucchese ad organizzarla, passando poi il timone alla rigenerata S.S.Cei, ripristinata dopo decine di anni di inattività.

Fra gli storici presidenti Giocondo Battistini e Gino Gardini,scomparso nel 1995.

Tomei patron da 20 anni. A questo punto l'organizzazione ebbe un momento di crisi e grazie all'interessamento di Pierluigi Poli fu convocata una riunione riservata ai soli addetti ai lavori residenti a Monte S.Quirico dove ebbe origine la gara.Fra questi i più audaci ed esperti di ciclismo: Franco Bertini,Sergio Fiorini,Roberto Del Debbio Endro e Alessandro Ragghianti e poi Giuseppe Tomei.Fu su quest'ultimo che calarono le preferenze di presidente della società. Una scelta felice dal momento che la Coppa Cei ha percorso un ventennio di splendore agonistico,ricco di atleti,di giovani scoperte e di partecipazioni blasonate e numerose. La S.S.Cei tornò ad essere solida ed attiva anche se soltanto a livello organizzativo,unicamente per allestire la Coppa in ricordo del grande aviatore passato e vissuto diversi anni a Lucca dove ha lasciato nei decenni ricordi indelebili con le sue acrobazie in volo. Una corsa che da 46 anni commemora anche Francesco Tomei, il padre dell'attuale Presidente con la consegna di una Coppa al vincitore di un traguardo volante.

Tomei oggi. Dopo aver attaccato la bicicletta al chiodo Tomei si è dedicato per decenni a fare il commerciante di automobili non abbandonando mai del tutto il ciclismo.

Prima di essere l’organizzatore della Coppa Giuseppe Cei è stato pubblicista, opinionista Tv e collaboratore di Tuttosport per il Ciclismo ed attualmente intervista i corridori nel dopo corse per Toscana TV.Dal 2009 ad oggi cura il portale http://www.ciclismo.info(archivio)e/ http://www.italiaciclismo.net(news),inserendo/ i dati di tutte le corse dilettantistiche a livello nazionale assieme a Ferruccio Possenti e ad altri collaboratori sparsi in tutta Italia.

Vive a Viareggio assieme alla moglie Isa ed ha tre figlie grandi e già attive nel mondo delle professioni: Federica (commercialista), Francesca (chirurgo all'ospedale di Pisa)e Barbara (architetto).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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