La manifestazione
Il patron rossonero Bacci a capo di Telecom Sparkle
Il numero uno della Lucchese sarà il nuovo amministratore della società Ma lui tranquillizza i tifosi: «Il mio impegno verso la Lucchese resta lo stesso»
LUCCA. Importante incarico per il patron Andrea Bacci. Il numero uno della Lucchese farà presto il suo ingresso in Telecom Sparkle come amministratore delegato, affiancando Alessandro Talotta, attuale “capo” della società controllata da Telecom Italia. Manca l’ufficialità alla notizia riportata da diverse testate giornalistiche (tra cui Corriere Comunicazioni), ma è lo stesso Bacci, raggiunto telefonicamente, a confermare l'imminente nomina. La decisione sulla nuova governance della società che posa e controlla milioni di chilometri di cavi sottomarini in fibra per il trasporto di dati e voce, principalmente verso l’Asia e gli Stati Uniti, potrebbe essere ufficializzata nel cda di domani. Tra gli ultimi progetti di TI Sparkle un investimento da oltre 300 milioni di dollari per la realizzazione di un sistema di rete sottomarino che connetterà Sud America e Stati Uniti.
Amico del premier Matteo Renzi e della sua famiglia, l'imprenditore fiorentino, 54 anni, è attualmente alla guida di un gruppo di aziende che fattura una settantina di milioni di euro nella pelletteria (Ab Florence, specializzata nel settore del lusso e della moda), nelle costruzioni (la Coam srl) e nella logistica. Futuro rossonero. È bene chiarire che il nuovo incarico non farà venir meno l'impegno e la partecipazione del patron rossonero nella Lucchese. «Nella maniera più assoluta – spiega Bacci – questo incarico non cambia niente sotto l'aspetto societario e dei programmi. Mi aspetto il ritorno alla vittoria della squadra», ha commentato il presidente, azionista di maggioranza con quasi il 90%, mentre il restante 10% è in mano ai soci lucchesi (Lucchese partecipazioni) e l'1% a Lucca United. Il presidente rossonero non ha nascosto l'amarezza dopo la sconfitta di Siena, che ha fatto svanire la speranza di agganciare la zona playoff. Come non ha mai nascosto l’ambizione di riportare la Lucchese in serie B.
Dal 2013 ad oggi, ha ristrutturato la società, eseguito importanti lavori di riqualificazione allo stadio e alla nuova sede societaria e conquistato la promozione dalla D alla C1, riportando la Lucchese in Lega Pro con un buon nono posto da neopromossa. Questa stagione finora è stata al di sotto delle aspettative, con un cambio di allenatore (da Baldini a Lopez) e risultati non in linea col progetto tecnico del diggì Giovanni Galli.
Adesso, con 13 gare ancora prima della fine del campionato, la Lucchese dovrà cercare di migliorare la classifica e programmare già la prossima stagione e vincere il derby col Pisa a cui tengono molto i tifosi.
Intanto Lopez ha provato la formazione nella partitella contro la Berretti allo stadio. In porta spazio a Mengoni, ma al Lungobisenzio il titolare sarà ancora Di Masi, pronto a riscattare la serata no di Siena. Benvenga tornerà nel ruolo di terzino destro dopo che aveva saltato l'ultima gara per un attacco influenzale, col ballottaggio Ashong-Palomeque a sinistra. In mezzo Altobello favorito su Lorenzini in coppia con Espeche. Da valutare le condizioni di Mingazzini che si è dovuto fermare per un indolenzimento muscolare. Lo staff medico però è fiducioso. Rientrerà dalla squalifica Fanucchi, trequartista dietro a Terrani e Maritato. Infine l'attaccante rossonero Andrea Bragadin è stato convocato allo stage dell’Under 19 di Lega Pro a Coverciano.
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