Il Tirreno

Lucca

Una stagione flop la Lucchese si interroga sul futuro

di Nicola Nucci
Una stagione flop la Lucchese si interroga sul futuro

Obiettivi saltati e acquisti incapaci di lasciare il segno Già a febbraio il campionato rossonero è da dimenticare

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I numeri, meglio di tutto, sintetizzano una stagione che rischia di essere compromessa già a febbraio. Solo la Lupa Roma, penultima in classifica, ha perso più volte (13). Undici sconfitte e soprattutto solo tre pareggi, che fotografano la mancanza di equilibrio e continuità della Lucchese. Come evidenziato anche da un altro dato, la differenza tra gol fatti (26) e subiti (26). La difesa, per reti subite, è la terza più perforata dietro solo alla Lupa Roma (37) e Rimini (31, ma 6 gol col Pontedera). In solo tre gare Di Masi non ha preso gol (Savona, Tuttocuoio e Lupa Roma).

Poco equilibrio. Nel momento in cui la Lucchese doveva spiccare il volo è incappata in due sconfitte che denotano i limiti di personalità, accentuati dalle assenze pesanti di Fanucchi e Mingazzini contro il Siena. Certo, al Franchi è stata una serata storta, con i bianconeri che hanno approfittato degli errori del portiere e delle assenze. Ma un punto nelle ultime tre gare è troppo poco per sperare nell'aggancio al terzo o quarto posto.

Il mercato. I nuovi acquisti di gennaio erano mirati per essere funzionali agli obiettivi di questa stagione e al raggiungimento (ormai sfumato) dei playoff oppure sono stati pensati nell'ottica della prossima stagione? La domanda nasce spontanea, soprattutto alla luce del rendimento di Botta, Maritato e Palomeque. Discorso a parte per Altobello che ha debuttato a Siena, peraltro con una buona prestazione. I nuovi arrivati, a causa anche di una condizione fisica non ottimale, finora non hanno lasciato il segno e non si sono adattati ai meccanismi tattici della squadra. È vero che bisogna aspettare, ma forse sarebbe stato meglio inserirli gradualmente e puntare su una formazione più collaudata nel momento cruciale della stagione. Normalmente i rinforzi del mercato invernale servono per migliorare subito lo spessore e la qualità della squadra per puntare a traguardi più ambiziosi. Nessun dubbio sulle qualità dei nuovi innesti: Botta è un centrocampista da categoria superiore, Maritato non è proprio un bomber, ma in una stagione al Vicenza con Lopez ha segnato 9 gol e Palomeque è un prospetto interessante.

Rinascita e caduta. Dopo la cura Lopez, (19 punti in 13 gare contro i 5 in 8 partite del precedessore Baldini), la Lucchese era uscita dalla zona playout e aveva fatto cullare ai tifosi il sogno playoff. Un obiettivo che per la verità Lopez non ha mai sbandierato, al contrario della dirigenza e del diggì Galli. Speranze che sono naufragate al Franchi di Siena. Adesso sarà meglio guardarsi alle spalle e conquistare in fretta l'obiettivo della salvezza. Cinque lunghezze separano i rossoneri dalla zona calda, quella dei playout, mentre il terzo posto è lontanissimo. Serve un'esame di coscienza in casa rossonera e una profonda riflessione sulle strategie future.

La Lucchese dovrà ricompattarsi con l'obiettivo di migliorare la classifica della stagione passata, cercare di divertire i tifosi e valorizzare gli elementi giusti per Lucchese di domani. Una riflessione andrà fatta anche sul settore giovanile.

Intanto la squadra si è già ritrovata allo stadio per preparare il derby di Prato. Buone notizie i rientri di Benvenga e Mingazzini che ha svolto l’intera seduta. Tornerà al suo posto Fanucchi, grande ex al Lungobisenzio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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