Il Tirreno

Lucca

IL PERSONAGGIO DEI DILETTANTI

Il giramondo Giordano cerca il rilancio a Lammari

di Michele Citarella
Il giramondo Giordano cerca il rilancio a Lammari

LUCCA. E’ venuto dalla Calabria con l’intento di mettersi in mostra nel calcio dei professionisti. Una dose di sfortuna con qualche acciacco fisico ed esperienze societarie non brillanti lo avevano...

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. E’ venuto dalla Calabria con l’intento di mettersi in mostra nel calcio dei professionisti. Una dose di sfortuna con qualche acciacco fisico ed esperienze societarie non brillanti lo avevano portato ad un passo dalla decisione di smettere. Domenico Giordano ha tante cose da raccontare nonostante la sua giovane età ed ha già fatto il girovago per il territorio nazionale. Salvo colpi di scena nella sua esperienza di calciatore ( Lucca pare essere la sua meta definitiva. Classe 1995, è giunto nella nostra città grazie alla importante rete di talent scout messa in piedi dal Tau Calcio, che 5 anni fa lo porta ad Altopascio per formare questo ragazzo dal fisico possente e dalle spalle larghe.

«Al Tau Calcio si fa un ottimo lavoro – ricorda il calciatore – perché dopo quegli anni con il maestro Paolo Baldi in panchina posso dire di aver captato molto per quanto riguarda il modo di stare in campo e i movimenti senza palla».

Dopo quella splendida stagione alla guida dell’attacco del Tau, Giordano è infatti diventato un jolly, capace di fare tutto e di posizionarsi anche in fascia o in mezzo al campo. «Preferisco stare al centro dell’attacco, ma non ci sono problemi, sto dove Fracassi vuole». L’esperienza con il Tau gli valgono le attenzioni di numerosi club: il ragazzo di Calabria passa al Siena (prima del fallimento), poi alla Lucchese e all’Hinterreggio in C2, in un’altra esperienza non brillante dal punto di vista societario, visto che la seconda squadra di Reggio Calabria fallisce. Prima di fare il suo rientro a Lucca, nel curriculum di Giordano c’è la stagione al Selargiu (Sardegna) e quella alla Triestina, terminata con un nulla di fatto per le vicende del club friulano. Rimpianti? Giordano non si nasconde: «Sono consapevole che non è facile farsi spazio nel calcio dei professionisti. I rimpianti ci sono perché le aspettative attorno a me erano diverse. Mi ritrovo in Eccellenza e ci vuole tanta generosità e voglia di riscatto. Sono a Lammari, società che ringrazio per avermi dato l’opportunità di giocare con la continuità necessaria per mettersi in mostra e tentare di risalire nuovamente qualche categoria. Ho venti anni e l’età è dalla mia parte. Voglio provare a fare nuovamente la serie D o la Lega Pro; niente è ancora perduto».

Dove è necessario migliorare e quali possono essere i punti di forza nel proprio rilancio? «Gli anni lontano da casa a cercare una sistemazione calcistica migliore e le esperienze in giro per l’Italia mi hanno fatto crescere a livello personale. Il carattere determinato e le qualità atletiche sono gli aspetti positivi del mio modo di giocare. Dal punto di vista tecnico posso invece migliorare ancora: non nego che avrei bisogno di un po’ di “muretto” per calciare meglio con il sinistro».

Quali hobby al di fuori degli impegni calcistici? Giordano devia di poco i suoi interessi: «Il tempo libero piace trascorrerlo in palestra. Lavorare con il fisico mi piace, la palestra mi rilassa, pur dovendo dosare adeguatamente le energie per farmi trovare pronto durante le partite».

Il Lammari sta muovendo sempre la classifica e si sta riprendendo nella lotta per non retrocedere. Giordano carica l’ambiente per il finale di stagione: «Fracassi ci carica molto, dobbiamo seguirlo. Abbiamo tutte le carte in regola per poterci salvare. Le ultime prestazioni sono confortanti dal punto di vista caratteriale. La permanenza in eccellenza non è solo un sogno ma un obiettivo raggiungibile».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa