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Lucca

PARLA LA PRESIDENTE

Umiltà e sacrificio le armi vincenti della Maceratese

LUCCA. Maria Francesca Tardella, presidente della Maceratese, fa dell’umiltà, della grinta e della determinazione il credo della neo promossa Maceratese che per la prima volta nella sua storia ha...

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LUCCA. Maria Francesca Tardella, presidente della Maceratese, fa dell’umiltà, della grinta e della determinazione il credo della neo promossa Maceratese che per la prima volta nella sua storia ha vinto al Porta Elisa segnando il doppio dei gol (2) messi a segno nelle precedenti 7 sfide dei biancorossi in quel di Lucca. «Abbiamo ripreso quella cattiveria, quella grinta e quella voglia di fare che avevamo un po’ lasciato a casa e abbiamo ritrovato una Maceratese fortissima che ha giocato in venticinque metri: grandi ripartenze, grandi corse e grande spirito di sacrificio. Ho ritrovato la mia Maceratese, una squadra fatta di grinta e di tutte quelle qualità che non possono mancare a una neopromossa e che deve salvarsi. Noi dobbiamo cercare di giocare sempre così: umili e concreti rispetto a questo campionato. Dopo aver preso briscole incredibili, continuo a guardare in basso. Tra un mese e mezzo ne riparleremo».

Sul fronte rossonero invece è deluso Stefano Botta: «Abbiamo commesso due errori. Bravi loro nelle ripartenze e ad approfittare degli errori altrui. Il secondo gol è stata una mazzata a livello psicologico. Anche con la Spal eravamo andati sotto, ma invece contro queste squadre bisognerebbe segnare noi per primi. È un periodo che va così: appena sbagli, tiro gol da parte dei nostri avversari. Dispiace, perché almeno un punto avremmo potuto farlo contro la Maceratese. Questa sarebbe stata l'occasione per fare quel salto di qualità che invece non è arrivato. Capitolo Mingazzini. Problemi al polpaccio sinistro. Si spera di recuperarlo per sabato.

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