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Taddeucci contro il suo passato

Taddeucci contro il suo passato

Il GhiviBorgo affronta la Massese col rebus seconda punta

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BORGO A MOZZANO. Il ritorno a Massa non lascerà emotivamente indifferente il bomber del Buccellato. Marino Taddeucci è lucchese doc e anche calcisticamente è cresciuto in lucchesia (Luccasette e Folgor Marlia), ma alle pendici delle Apuane e del Castello Malaspina ha lasciato una fetta importante del suo cuore. Le statistiche che accostano l’attuale centravanti del Ghivizzano Borgoamozzano sono di quelle che lasciano il segno: Taddeucci nella stagione 2012/13 collezionò 29 presenze e rifilò in totale 24 reti. Un record che pochi hanno eguagliato nel corso delle ultime stagioni in serie D. «Quasi impossibile ripetere una stagione simile», dichiara il centravanti. Un bomber, il numero 9 del GhiviBorgo che anche quando non segna riesce a essere decisivo e a mettere lo zampino nelle azioni da gol decisive. «Domenica scorsa non ho segnato, ma ho comunque provato gioia quando al 93’ sono riuscito a prendere un cross di Borgia da destra e, in mezzo ai due difensori centrali mi sono destreggiato per controllare il pallone ed inventare poi la sponda per il gol di Berzolla. Un gol importante, che ci permette di restare in scia del primo posto. Dobbiamo essere felici di quanto stiamo facendo». Il suo compagno Pagano mancherà per qualche settimana: le sponde e le sportellate con i difensori avversari saranno quindi a disposizione dei vari De Gori, Manauzzi, Russo e Berzolla. «Pagano è una assenza pesante, ma abbiamo dimostrato di poter sopperire anche all’assenza di giocatori importanti».

Un girone dopo la gara di andata, le situazioni che interessano le due squadre si sono ribaltate: 17 gare fa era la matricola GhiviBorgo aveva bisogno di punti dopo qualche pareggio di troppo e le sconfitte con Montecatini e Gavorrano. La Massese era invece formazione di vertice, a caccia di punti primato. Mai nessuno avrebbe scommesso tra gli apuani di trovarsi a giocare una gara che vale solo la possibilità di uscire dai playout. La situazione deficitaria di classifica dei prossimi avversari è il nemico numero uno per Fanani: «Scenderanno in campo arrabbiati, decisi a giocare la gara della vita, quella che può valere il rilancio e la salvezza. Dobbiamo essere altrettanto arrabbiati, anche se la nostra condizione di classifica è diversa». Fanani non vuole cali di concentrazioni, che potrebbero essere fatali contro una squadra ferita per una stagione che si appresta fallimentare e con elementi di qualità: «La Massese è una formazione cambiata dal mercato invernale. In attacco ci sono calciatori come Mengali e Vita mentre in fascia sinistra hanno a disposizione un elemento come Cauz, ovvero uno dei giovani più promettenti della categoria. Noi dobbiamo rispondere e siamo certi che coloro che scenderanno in campo sapranno bene interpretare la partita». I dubbi più forti sono in attacco: chi sarà la seconda punta? Fanani ha al vaglio tre soluzioni. La prima è quella di avanzare Russo dalla consueta posizione di centrocampo, la seconda vede dal primo minuto Manauzzi (come fatto domenica scorsa con la Pianese) la terza è quella di gettare nella mischia Berzolla, autore del gol decisivo nell’ultima al Porta Elisa al 93’. Russo, per quanto mostrato nel girone di andata, è il favorito, ma le altre ipotesi prevedrebbero al fianco di Taddeucci un attaccante di ruolo, che certamente non è il metronomo Russo. Buone notizie invece per Pagano. La lesione lo costringerà ad uno stop di tre settimane. Sarà almeno in panchina a Spoleto.

Michele Citarella

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