Il Tirreno

Lucca

Lucchese dice addio al sogno playoff

di Luca Tronchetti
Lucchese dice addio al sogno playoff

Impresa storica della Maceratese che per la prima volta espugna il Porta Elisa. Rossoneri in gol soltanto su rigore

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Impresa storica per la Maceratese che per la prima volta espugna e con merito il Porta Elisa allontanando la Lucchese dal sogno playoff ormai sfumato dopo la decima sconfitta su 20 partite disputate. Illusioni, speranze, desideri che s’infrangono sullo scoglio di una formazione neopromossa. La Maceratese gioca raccolta in 25 metri con cattiveria agonistica e determinazione affidandosi alle ripartenze del tandem d’attacco Kouko-Colombi, due punte che lo staff tecnico biancorosso ha saputo pescare in serie D e che con il loro movimento sono capaci di affondare la lama nella retroguardia rossonera. Le assenze in mezzo di Mingazzini (entrato nel finale per onor di firma) e Monacizzo (febbre a 38 e mezzo) solo in minima parte giustificano una prestazione al di sotto delle attese. Fatta solo di possesso palla con pochissime occasioni da rete e pecche evidenti in ogni zona del campo. Con Botta e Maritato lontani da una condizione accettabile, Lorenzini e Palomeque imbarazzanti e Fanucchi ingabbiato dal doppio mediano (Giuffrida a uomo e poi Carotti a raddoppiare). Adesso non resta che pensare a un finale di campionato all’altezza del nome del club conquistando un piazzamento migliore rispetto a quello dell’anno passato. Perchè retrocedere con le penalizzazioni in arrivo (L’Aquila, Santarcangelo, Savona e forse Tuttocuoio) è impossibile e questa Lucchese dall’inizio di marzo - quando i neo acquisti voluti da mister Lopez avranno messo minuti nelle gambe - di partite ne perderà davvero poche. Ma ormai la stagione è compromessa.

Maceratese superiore. In settimana Lopez era stato chiaro. Occhio ai marchigiani: si difendono con ordine e ripartono. Così è stato, ma la Lucchese non ci ha capito nulla ed è stata punita. Fatale l’approccio. Quei soliti primi 20’ in cui la squadra non si esprime con la giusta personalità. Segno che ci sono difetti strutturali difficili da modificare in corso d’opera. Ospiti abili a crearsi spazi, agili e manovrieri sugli esterni dove D’Anna maramaldeggia sullo spaesato Palomeque sistemato a sinistra (quando il mister lo sposta a destra va meglio) e Foglia con il passare dei minuti costringe Benvenga a rinculare. Scocca il minuto 14 quando i biancorossi passano su un tiro-cross di D’Anna non trattenuto da Di Masi irrompe Colombi che brucia sul tempo Lorenzini e infila in rete. La Lucchese inizia a carburare dopo la mezz’ora. Ma la costruzione della manovra è difficile perché i rossoneri trovano chiusi tutti gli spazi e il possesso palla è sterile. Al di là di qualche cross teso in mezzo all’area la Maceratese non corre rischi.

Rapidità e contropiede. Per cambiare l’inerzia della partita servirebbe una maggiore rapidità. Lopez lo capisce e l’inizio della ripresa è un film decisamente migliore. La Lucchese parte a mille. Prima colpisce un clamoroso montante con Calcagni dopo una splendida deviazione di Forte su diagonale rasoterra di Fanucchi, poi Terrani si procura il penalty e lo trasforma con la freddezza di un veterano. Partita in discesa? Nient’affatto. Il dinamismo scema e tornano gli errori-orrori del passato. Al 12’ Lorenzini s’impappina in disimpegno in area e regala palla a Kouko. Assist nel corridoio in area per D’Anna che all’altezza del dischetto calcia alto un rigore in movimento. Pensi subito: gol sbagliato, gol subito. Macché, non è proprio serata. I rossoneri perdono di nuovo palla a centrocampo e in una micidiale ripartenza il «divino» Kuoko serve una palla al contagiri per Colombi che in area fulmina l’incolpevole Di Masi. Davvero un’azione da manuale del calcio.

Finale senza pathos. Ci sarebbe ancora mezz’ora di gioco, ma quella rete pesa come un macigno e provoca uno scoramento che, con Lopez in panchina, non si era mai verificato. Inutili i cambi: Sartore al di là di qualche discesa e qualche cross gira a largo, Mingazzini non incide, Ashong libero al tiro per due volte manda la sfera in curva. Cala il sipario sulla partita. Il sogno playoff adesso è soltanto della Maceratese.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa