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Lucca

MISTER BUCCHI: «NON FIRMO PER UN PAREGGIO»

di Luca Tronchetti
MISTER BUCCHI: «NON FIRMO PER UN PAREGGIO»

LUCCA. Dei precedenti negativi al Porta Elisa a lui non interessa nulla. «La Maceratese se gioca con la giusta umiltà e lo spirito di squadra che ci ha animato nel girone d’andata può vincere contro...

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LUCCA. Dei precedenti negativi al Porta Elisa a lui non interessa nulla. «La Maceratese se gioca con la giusta umiltà e lo spirito di squadra che ci ha animato nel girone d’andata può vincere contro chiunque. Anche in casa della Lucchese per la prima volta nella sua storia calcistica». Non dimostra alcun timore Cristian Bucchi, 38 anni, ex attaccante dei primi anni Duemila, romano proprio come Lopez, da inizio stagione al timone dei biancorossi ancora terzi in classifica nonostante i tre punti nelle ultime cinque gare. Segno evidente di un campionato livellato verso il basso. «Se abbiamo vinto con Spal, Carrarese, Pontedera e pareggiato con Ancona e Pisa - prosegue Bucchi al telefono mentre si trova sul pullman con la squadra diretto verso la Toscana - vuol dire che questa squadra ha dei valori morali e tecnici molto importanti. Il mercato? Hanno giocato sempre gli stessi undici e c’era bisogno di rinforzare la rosa con elementi esperti e dotati di ottima tecnica individuale per provare nuove soluzioni davanti e a centrocampo. La Lucchese di Lopez l’ho vista in dvd. Più quadrata, ordinata e cinica con elementi importantissimi come Botta e Maritato. A me, peraltro, piaceva anche quella di Baldini che all’Helvia Recina mi fece una grande impressione. Come finirà? Di certo non firmo per un pareggio. Credo che, come al solito, sarà un match equilibrato e saranno gli episodi (punizioni, angoli) a determinare l’esito della gara. Senza voler mettere le mani avanti però la Maceratese aveva come obiettivo alla vigilia del campionato quello della salvezza senza patemi. Credo che siamo in linea con i programmi. Certo siamo in ballo e non ci tiriamo indietro per un posto al sole (leggasi playoff)». Peserà l’assenza del bomber Fioretti (14 partite e 8 gol): «Giordano per noi è importante, ma non cerchiamo alibi. Abbiamo una coppia assortita composta da un opportunista come Kouko (segnò all’andata) e a un giovane attaccante fortissimo fisicamente come Colombi (ex OltrepòVoghera). Mi auguro soltanto che i miei ragazzi abbiano imparato la lezione impartita dal Santarcangelo e dal Savona: non ci sono partite facili». (l.t.)

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