Sicurezza
Arriva la Maceratese, Lopez: «Sono una squadra che non ti fa giocare»
Squadre in campo alle 17,30 al Porta Elisa. Il tecnico avversario avverte: "Non firmo per un pareggio"
LUCCA. La Lucchese in rampa di lancio. Una vittoria contro la Maceratese per continuare a sognare ed avvicinarsi alla zona playoff. La formazione marchigiana in flessione (tre punti nelle ultime cinque giornate), reduce dal ko di Savona, sembra alla portata di una Lucchese rinfrancata dal pareggio con la Spal e dal colpaccio sul campo della Lupa Roma.
La formazione. Lopez ridisegna la linea di centrocampo. Mingazzini è tra i convocati, ma il metronomo di Faenza, a meno di una decisione diversa nell'ultima ora, dovrebbe partire dalla panchina. Meglio non rischiare un infortuno in vista di due trasferte insidiose (Siena e Prato). Adesso le alternative sulla mediana non mancano e quindi sarà a Botta ad agire da playmaker davanti alla difesa, Monacizzo (che ha smaltito la febbre) sull'out di destra e Nolé a sinistra. C'è anche Sartore, pronto ad entrare in partita in corso come alternativa al tandem Maritato-Terrani con Fanucchi sulla trequarti. In difesa Palomeque lotta per una maglia da titolare, ma alla fine Lopez potrebbe confermare Benvenga ed Ashong, con Espeche e Lorenzini collaudata ed affiata coppia centrale. Salto in avanti. C'è voglia di centrare il primo successo casalingo del 2016 iniziato con quattro punti in due gare.
L'analisi. Ma Lopez, anche se la Lucchese da quanto è al timone sarebbe terza in classifica, mette le mani avanti e diffida da una Maceratese che, nonostante sia a secco di vittorie da 450 minuti, è rimasta agganciata al terzo posto con 31 punti, sette in più dei rossoneri. «La Maceratese nelle ultime partite è stata punita da episodi – dice il tecnico romano - per cui non dobbiamo illuderci: sarà una gara difficile, perché loro non ti lasciano giocare. Dovremo avere molto equilibrio tra i reparti, cercando di avere pazienza per trovare il varco giusto in cui inserirsi per far male. A Savona hanno perso sulle ripartenze».
Strategia. Una delle chiavi tattiche del match sarà propria la profondità offensiva della Lucchese che con Maritato e Fanucchi può fare saltare la difesa biancorossa. E le giocate in avanti di Fanucchi, in grande spolvero, che all'Helvio Recita segnò un gol capolavoro nell'1-1 finale, sin troppo stretto per Nolé e compagni. Ai tifosi che sognano i playoff dopo gli ultimi acquisti ripete lo stesso concetto, ormai una sorta di mantra. «Vogliamo raggiungere la salvezza il prima possibile e poi giocarcela senza questo peso. Intanto pensiamo alla Maceratese, visto che sarà una partita tosta». Come dire prima manteniamo la categoria e poi possiamo anche alzare l'asticella degli obiettivi. Nell'ultimo giorno di mercato arrivare nuovi acquisti ad integrare le partenze. «Ci sono stati delle partenze e degli arrivi. È chiaro che se andrà via Mori mi aspetto un buon difensore. Con questa difesa comunque abbiamo fatto bene per tutto il girone di andata e possiamo farlo anche nel ritorno».
Bucchi: "Non firmo per un pareggio"
Dei precedenti negativi al Porta Elisa a lui non interessa nulla. «La Maceratese se gioca con la giusta umiltà e lo spirito di squadra che ci ha animato nel girone d’andata può vincere contro chiunque. Anche in casa della Lucchese per la prima volta nella sua storia calcistica». Non dimostra alcun timore Cristian Bucchi, 38 anni, ex attaccante dei primi anni Duemila, romano proprio come Lopez, da inizio stagione al timone dei biancorossi ancora terzi in classifica nonostante i tre punti nelle ultime cinque gare. Segno evidente di un campionato livellato verso il basso.
Valori importanti. «Se abbiamo vinto con Spal, Carrarese, Pontedera e pareggiato con Ancona e Pisa - prosegue Bucchi al telefono mentre si trova sul pullman con la squadra diretto verso la Toscana - vuol dire che questa squadra ha dei valori morali e tecnici molto importanti. Il mercato? Hanno giocato sempre gli stessi undici e c’era bisogno di rinforzare la rosa con elementi esperti e dotati di ottima tecnica individuale per provare nuove soluzioni davanti e a centrocampo. La Lucchese di Lopez l’ho vista in dvd. Più quadrata, ordinata e cinica con elementi importantissimi come Botta e Maritato. A me, peraltro, piaceva anche quella di Baldini che all’Helvia Recina mi fece una grande impressione. Come finirà? Di certo non firmo per un pareggio. Credo che, come al solito, sarà un match equilibrato e saranno gli episodi (punizioni, angoli) a determinare l’esito della gara. Senza voler mettere le mani avanti però la Maceratese aveva come obiettivo alla vigilia del campionato quello della salvezza senza patemi. Credo che siamo in linea con i programmi. Certo siamo in ballo e non ci tiriamo indietro per un posto al sole (leggasi playoff)».
Assenze. Peserà l’assenza del bomber Fioretti (14 partite e 8 gol): «Giordano per noi è importante, ma non cerchiamo alibi. Abbiamo una coppia assortita composta da un opportunista come Kouko (segnò all’andata) e a un giovane attaccante fortissimo fisicamente come Colombi (ex OltrepòVoghera). Mi auguro soltanto che i miei ragazzi abbiano imparato la lezione impartita dal Santarcangelo e dal Savona: non ci sono partite facili». (l.t.)
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