Sicurezza
Lucchese a tutto gas blocca la capolista
Grande secondo tempo dei rossoneri che nel finale pareggiano con Sartore appena entrato e sfiorano la clamorosa vittoria
LUCCA. Primo tempo alla Spal, secondo alla Lucchese. E alla fine il primo pareggio della gestione Lopez è il risultato che meglio rispecchia l’andamento del match anche se, è bene esser chiari, nell’ultimo quarto d’ora, specie dopo il gol di Sartore, i rossoneri hanno messo nell’angolo la capolista tanto che i tifosi hanno sperato nella clamorosa «remuntada». Con 48 punti a disposizione da oggi sino alla fine del torneo i rossoneri dovranno marciare a ritmi forsennati se davvero vogliono agganciare i playoff a cui accedono le seconde e le terze dei tre gironi e le due migliori quarte. Dal canto suo la proprietà non si tira indietro: preso l’attaccante Maritato (cartellino del Vicenza, 13 presenze e 3 reti quest’anno al Sud Tirol) nel mirino c’è anche un centrocampista (Fortunato) e, nel caso di partenza in prestito di Bianconi, chissà che non arrivi un’altra punta (Virdis). Il segnale che, nonostante il pessimo avvio di stagione, la società vuol provare lo stesso ad inseguire gli spareggi promozione.
Venti minuti da incubo. Lopez, che a fine partita ammette onestamente l’errore di valutazione, contro la Spal grandi firme schiera Botta trequartista alle spalle di Terrani e Fanucchi. L’inizio però ricalca la scialba prestazione fornita a Carrara. Squadra contratta, difesa impaurita e in confusione e biancazzurri che, al secondo affondo dopo 12’, passano in vantaggio approfittando di un errore in alleggerimento di Espeche e di una dormita di Lorenzini che Finotto surclassa prima di scaricare un diagonale di sinistro che fulmina Di Masi. Il contraccolpo psicologico è pesante e soltanto alla mezz’ora la Lucchese, tenuta a galla dal vivacissimo Terrani (il vero uomo-mercato capace di saltare l’avversario e mettere in crisi da solo le difese), si affaccia nella metacampo ospite. Il biondo attaccante rossonero, particolarmente ispirato, costringe il portiere estense a salvarsi in angolo su un maligno diagonale dal limite dell’area. I pericoli dalle parti di Di Masi arrivano sugli esterni dove Lazzeri e Mora si mangiano la fascia e confezionano invitanti cross per la coppia Finotto-Zigoni.
La Lucchese mette in turbo. Nella ripresa si vede un’altra Lucchese. Lopez toglie Nolè spostanto Botta nella sua posizione abituale di centrocampista di sinistra e sistema Fanucchi sulla trequarti inserendo Pozzebon accanto a Terrani. I rossoneri crescono sul piano dell’intensità e della manovra. La Spal, dopo dieci minuti briosi, rincula e pensa a far girar palla addormentando la partita. Un imperdonabile errore di supponenza della formazione di Semplici. Perché la Lucchese trova la forza per spingere sul gas e prendere in mano le redini del gioco. Mingazzini pare rigenerato mentre Monacizzo cresce dopo un primo tempo assai anonimo. Terrani steso in area su cross di Fanucchi recrimina per un penalty che ai più sembra netto.
L’asso nella manica. Ma la mossa a sorpresa capace di rimettere il risultato in parità arriva a 8’ dal termine. Entra il brasiliano Sartore e la capolista si squaglia. Nel giro di tre minuti prima pareggia i conti con una zampata vincente su lancio con il contagiri da metacampo di Mingazzini, poi un difensore respinge la sfera prima che oltrepassi la linea bianca. Nel recupero due ghiotte occasioni anche per la Spal con Spighi e Finotto, ma Di Masi fa buona guardia.
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