Il Tirreno

Lucca

Lucchese cerca il riscatto con la capolista

di Nicola Nucci e Luca Tronchetti
Lucchese cerca il riscatto con la capolista

Nel duello della panchina mister Semplici è imbattuto con il trainer locale che sistema Botta dietro Fanucchi e Terrani

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LUCCA. Una partita capace di diventare una sorta di spartiacque tra il presente e il futuro della Lucchese. Contro la capolista Spal che non vince al Porta Elisa da 43 anni (l’ultima volta conquistò la serie B) i rossoneri cercano il riscatto dopo la deludente prestazione di Carrara. Per un duplice motivo: capire se, effettivamente, questa squadra può ancora raggiungere il terzo posto che vale i playoff o se invece deve accantonare i sogni di gloria e, con largo anticipo rispetto alle altre compagini, iniziare a costruire un progetto che possa rivelarsi vincente o comunque super competitivo nella prossima stagione agonistica. Anche in chiave mercato la sfida con i biancazzurri dell’ex Leonardo Semplici (una partita in maglia rossonera in C1 nella stagione 1987-88) potrebbe avere il suo peso. In caso di mancato successo la società si pone davanti a un bivio: investire ancora con il rischio di aggravare sul bilancio d’esercizio per non disputare i playoff oppure andare avanti sino alla fine con questo organico capace di garantire la Tim Cup per poi, a fine stagione, tirare le somme e andare ad inserire elementi di qualità nei ruoli in cui mancano? A decidere sarà, com’è giusto, il consiglio d’amministrazione dell’As Lucchese Libertas. Anche se l’investimento su una punta importante (Maritato, ex Vicenza e scuola Fiorentina) fa capire come l’area tecnica creda ancora agli spareggi promozione.

Semplici imbattuto con Lopez. Il tecnico della capolista Spal che l’anno scorso al Porta Elisa subì un ko immeritato (2-0 per i rossoneri con reti di Mingazzini e Lo Sicco) da allenatore non è mai stato sconfitto da mister Lopez. L’unico precedente in campionato risale alla stagione 2008-2009. Semplici guidava il Figline che vinse il campionato di C2, Lopez la Cisco Roma che sfiorò i playoff (sesto posto finale). Alla prima giornata d’andata il Figline in cui militava Fanucchi s’impose per 2-1 con la Cisco mentre al ritorno finì 0-0. «Altre squadre, altra storia. - dice al telefono il tecnico della Spal - La verità che oggi la Lucchese è un’altra squadra rispetto a quella che incontrammo ad inizio stagione. Ci aspetta un compito difficile perché con Lopez in panchina i rossoneri hanno cambiato mentalità: sono più cinici e concreti e si sono rinforzati con gli innesti di Botta e Palomeque. Ai miei giocatori l’ho detto apertamente: stasera ci attende una vera battaglia».

Mentalità vincente. Semplici, che reputa Fanucchi «il miglior elemento della Lucchese che, per qualità e intelligenza calcistica, avrebbe meritato calcoscenici diversi rispetto alla Lega Pro», crede molto nei suoi giocatori e l’assenza del metronomo Castagnetti non gli pesa più di tanto: «È un elemento importante, ma dispongo di una rosa con due titolari per ruolo e sono certo che il sostituto farà altrettanto bene. Al Porta Elisa l’anno scorso abbiamo perso male, ma io non firmo per un pareggio. Dobbiamo giocare questa partita come fosse una finale perché il Pisa, che reputo il vero avversario da oggi alla fine del campionato, è a 5 punti e si è rafforzato. Vogliamo regalare un’altra gioia ai nostri tifosi (200-300 quelli che stasera seguiranno la Spal) e sfruttare il nostro buon momento. Proveremo a fare la partita perché nel nostro dna la parola barricate non esiste. Massimo rispetto per avversari bravi, ma nessun timore: siamo o non siamo la capolista?».

Le formazioni. Dando un rapido sguardo al passato Semplici ha un unico rammarico: «Abbiamo perso due punti contro l’Ancona che ha pareggiato a tempo scaduto. Per il resto non ho nulla da rimproverare a questo grande gruppo». Se da una parte la Lucchese - in silenzio stampa sino a nuovo ordine di patron Bacci - giocherà con Botta dall’inizio con Fanucchi e Terrani di punta, dall’altra la Spal ha ancora due dubbi: Cottafava o Giani al centro della difesa e Bellemo o De Vitis vice Castagnetti.

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