Gioco
Il GhiviBorgo rimanda al mittente le accuse del diesse del Gavorrano
LUCCA. Ci sono rimasti male dirigenti, tecnici, calciatori e i cento sportivi che la domenica assistono alle partite del GhiviBorgo. Hanno trovato fuori luogo la frase su Facebook del dg del...
LUCCA. Ci sono rimasti male dirigenti, tecnici, calciatori e i cento sportivi che la domenica assistono alle partite del GhiviBorgo. Hanno trovato fuori luogo la frase su Facebook del dg del Gavorrano, Filippo Vetrini, che ha incolpato i tifosi della formazione della Media Valle di aver procurato un danno alla portiera dell’auto parcheggiata vicino allo stadio Porta Elisa. «I graffi sulla macchina si riparano i punti in classifica restano» la frase incriminata con i commenti, poco eleganti, di amici del dirigente sportivo. La replica del GhiviBorgo rivolta alla società del Gavorrano non si è fatta attendere: «Su campo avete vinto con merito sportivo perché avete giocato meglio. Ma fuori dal campo con le dichiarazioni del direttore generale avete dimostrato supponenza e incompetenza . Società, giocatori e sportivi del GhiviBorgo si attengono ai veri valori del movimento sportivo: rispetto, amicizia e solidarietà. Con la cultura del sospetto non si costruisce nulla di positivo nella vita e nello sport. In questi mesi, nella nostra breve esperienza in un campionato Nazionale, abbiamo avuto l'onore di giocare con molte società che hanno una lunga tradizione sportiva. Tutte hanno sempre evidenziato il nostro fair play e la nostra educazione e ci dispiace invece che il Gavorrano, che aspira legittimamente a tornare nei professionisti, debba inventarsi polemiche false e pretestuose. Un po’ più di sobrietà e di serietà non sarebbe male».
A seguire la squadra ci sono una settantina di persone over 40 e una ventina di ragazzi che al di là di un «Forza GhiviBorgo» non sono mai andati. E non siamo così certi che i tifosi, anzi i sostenitori del club della Valle, conoscessero la macchina del dg Vetrini che, ci perdoni l’irriverenza, non è poi così famoso come i grandi dirigenti dei club di A, B e Lega Pro. Un dubbio ci sorge spontaneo: visto che i furti, in casa o su auto, sono in aumento anche in Lucchesia non sarà che qualche malintenzionato di ignota fede calcistica ha cercato, senza riuscirci, di forzare la portiera del dirigente maremmano? (l.t.)
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