Il Tirreno

Lucca

La Lucchese si lecca le ferite in arrivo i primi della classe

di NIcola Nucci
La Lucchese si lecca le ferite in arrivo i primi della classe

La sfida con la capolista Spal dirà molto sulle reali potenzialità dei rossoneri Intanto si guarda al mercato: per acquistare una punta bisogna prima cedere

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La Spal al comando con 37 punti (17 in più dei rossoneri), in serie positiva da cinque turni, che ha vinto in casa del Tuttocuoio portando a +5 il vantaggio sulla seconda (adesso il Pisa che ha scalzato la Maceratese), sembra essere l'avversario peggiore per una Lucchese che improvvisamente si sente più piccola dopo il ko in casa della Carrarese.

Una sconfitta che ha ridimensionato le ambizioni di Nolé e compagni, rientrati nella “pancia” della classifica e lontano dalla zona che conta. Uno spauracchio che la Lucchese proverà a esorcizzare con una grande partita per iniziare nel migliore dei modi il girone di ritorno, ritrovando il gioco, la determinazione e la compatezza smarrite all'ombra delle Apuane in una giornata grigia. Una prestazione opaca da dimenticare al più presto e che comunque non cancella il buon finale del 2015.

Cinque vittorie in sei gare con Lopez al timone che avevano rilanciato la squadra facendo fantasticare l'ambiente (società e tifosi) sulla possibilità di alzare l'asticella. Il confronto con la prima della classe può dare le motivazioni giuste, anche per riscattare il 3-0 dell'andata con cui gli estensi travolsero i rossoneri al debutto stagionale. Insomma una gara difficile e stimolante al tempo stesso contro la formazione di Leonardo Semplici (ex rossonero per poche gare negli anni Ottanta) che dovrà fare a meno dello squalificato Castagnetti, regista dei biancocelesti emiliani. I rossoneri faranno leva sul fattore casalingo: tre vittorie su tre nelle ultime uscite al Porta Elisa. Lo scivolone di Carrara sul campo in sintetico, che sembra essere una superficie allergica ai rossoneri, sconfitti anche l'anno scorso senza attenuanti, ha alimentato i dubbi dei tifosi.

Ed anche un po' di mal di pancia per una prestazione deludente sotto l'aspetto caratteriale. Che ci fosse bisogno di una punta (esterna o centrale) col gol nel Dna si sapeva. Ed ora il brusco stop contro la Carrarese ha dato un'accelerata al mercato. Il direttore generale Giovanni Galli, dopo la sfuriata del patron Bacci, che dopo il passo falso in terra apuana ha imposto il silenzio stampa, è alla ricerca di un attaccante. In rosa per la verità ci sono Bianconi e Pozzebon, ma finora non hanno inciso ed una loro eventuale cessione non è semplice, visto che l'ex Vicenza ha un contratto triennale e l'ex Avellino un biennale. Due ingaggi onerosi che di fatto stanno ingessando le strategie della dirigenza che non può cederli, anche per non appesantire il budget e sforare il tetto di 24 calciatori. Quindi la società prima di acquistare dovrà cedere. Sul piede di partenza Melli, Rosseti, Ballardini e Maini.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa