Gioco
A lezione dalla “professoressa” Wojta spiega la voglia di vincere
La guardia americana si racconta: dall’infortunio al ginocchio alla rinascita sportiva sul parquet «La squadra va bene perché siamo un gruppo di amiche. È questo che fa la differenza»
LUCCA. Una ragazza normale quando si trova ad affrontare un gravissimo infortunio potrebbe incappare nella scelta di abbandonare tutto quello in cui credeva. Ma non è il caso di Julie Wojta, che dopo essersi rotta il crociato, è diventata una leader indiscussa del successo targato Gesam Gas e Luce Lucca. «I buoni risultati non arrivano per caso – dichiara Wojta – La squadra va bene perché siamo unite sia in campo che fuori, ed è questo che fa la differenza».
Julie è una leader che sa caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti clou della partita: «Io do tutto, l'importante non è fare canestro, ma giocare per mettere in condizioni di segnare le mie compagne». Un ragionamento nasce spontaneo: domenica è iniziato il girone di ritorno e di solito l'obbiettivo è quello di migliorare rispetto al girone d'andata. Impresa che quest’anno sarà molto difficile. Julie non la pensa così: «Noi possiamo migliorare – afferma la guardia americana – Dobbiamo lavorare duramente ogni allenamento e il tempo ci può dare un grande aiuto: diamo tutte il 100% e ogni giocatrice è importante». Guardando le partite possiamo vedere che Julie fa tutto (segna, fa segnare, recupera palloni e cattura rimbalzi), corre da tutte le parti e sembra non stancarsi mai: «Quando arrivo a fine partita un pò stanca lo sono – dice sorridendo – Mi alleno per arrivare a questi livelli tutti i giorni, il mio obbiettivo è essere al top il giorno della partita. Con questa squadra è tutto più facile: ci divertiamo a giocare assieme». Una curiosità: durante le partite lo speaker biancorosso la chiama "La Professoressa". «È simpatico ma sinceramente non so il motivo di questo soprannome», dice Wojta.
Una cosa che sorprende di Julie è la tenacia che ha avuto in un momento difficile della sua carriera come l'infortunio al ginocchio «Sì, è vero è stato un momento difficile – racconta Wojta – Ma questo è il basket, può succedere e l'importante è non fermarsi mai perchè quando il basket per te è tutto sei in grado di fare qualsiasi cosa». Proprio su questo periodo della sua vita, Julie ha tenuto a ringraziare la società: «La società si è comportata benissimo con me e gli devo molto – dice la guardia americana – Mi hanno sempre aiutato e Mirco ha avuto e sta avendo molta pazienza». Julie nel tempo libero va a visitare le città vicine e scopre nuovi posti, ama suonare la chitarra e ci rivela che su questo che i risultati non sono buoni come quelli che ottiene in un campo da basket. Vuole imparare l'italiano e sta facendo di tutto per riuscirci. In conclusione, è naturale chiedere l'obbiettivo di questa stagione. La professoressa non si nasconde per niente: «Il mio obbiettivo è chiaro, ed è quello di arrivare alla finale playoff e naturalmente, vincerla».
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