Lutto
L’ALLENATORE DELLA CARRARESE: «Firmerei per un pari»
LUCCA. L’anno scorso la sua Carrarese in campionato non diede scampo alla Lucchese: due vittorie, 6 punti, 4 gol fatti (Merini, Castagnetti, doppietta di Cellini), zero subiti. Undici mesi dopo il...
LUCCA. L’anno scorso la sua Carrarese in campionato non diede scampo alla Lucchese: due vittorie, 6 punti, 4 gol fatti (Merini, Castagnetti, doppietta di Cellini), zero subiti. Undici mesi dopo il derby allo stadio dei Marmi la situazione in casa apuana è decisamente critica. La società è stata messa in liquidazione e i pezzi pregiati se ne sono già andati (il bomber Infantino al Matera) o stanno per lasciare Carrara (il difensore Sbraga al Lecce, Gyasi al Pontedera, Gnahorè al Cagliari o al Palermo, Dettori richiesto da mezza Lega Pro). In questa situazione caotica il popolo gialloblù si aggrappa alle poche certezze che restano. Prima tra tutte quella del tecnico: Gian Marco Remondina, 57 anni, legato a filo doppio alla città prima come calciatore ai tempi dell’Omone di Volpara e poi come allenatore. Un trainer capace, nonostante la precaria situazione societaria, di condurre la Carrarese a quota 24 dopo 16 partite. Un miracolo o quasi. Uno abituato a far giocar bene le sue squadre e a lanciare diversi giovani interessanti. Stavolta però un pareggio lo firmerebbe volentieri: «Sapete bene che non è nel mio stile, ma visto quanto sta accadendo in queste settimane e considerando che a 72 ore dall’inizio del match non so ancora su chi effettivamente potrò contare, un pareggio lo sottoscriverei all’istante. Perché di fronte troveremo una squadra importante che mister Lopez ha rimesso in carreggiata, che dispone di ottime individualità (Fanucchi su tutti) e si è rinforzata con elementi di spessore come Botta e Palomeque». Soluzione d’emergenza in vista per la Carrarese: «In questo momento delicato dove in ballo c’è la vita del club il mio compito e quello di Walter Devoti, un’istituzione che fortunatamente è tornato con noi, è quello di portare la nave in porto facendo in modo che la squadra concluda il campionato. Mi auguro soltanto che chi andrà in campo lo faccia senza condizionamenti psicologici con la consapevolezza che ci attendono mesi di sofferenza e di sacrifici. Chi gioca al posto di Infantino? Cais o Vitiello (96). Di certo non snaturo la squadra».
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