Il Tirreno

Lucca

Pozzebon se ne va all’Olbia grandi firme

di Luca Tronchetti
Pozzebon se ne va all’Olbia grandi firme

L’attaccante scende in serie D con l’ambiziosa formazione di Marino, il braccio destro del presidente del Cagliari

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. L’operazione è praticamente fatta. O almeno da Olbia la danno in dirittura d’arrivo. Demiro Pozzebon, 27 anni, 4 reti nella Lucchese e un contratto biennale siglato a fine agosto scende in serie D. E non poteva fare altrimenti (a meno che non volesse restare fermo sino a giugno) in base all’articolo 95 comma 2 delle Noif che gli impediva di giocare in un’altra formazione di A, B e Lega Pro. Per evitare malintesi (sempre possibili al giorno d’oggi) ripubblichiamo il testo: «Nella stessa stagione sportiva un calciatore professionista puo tesserarsi, sia a titolo definitivo che a titolo temporaneo, per un massimo di 3 società appartenenti alle leghe, ma potrà giocare in gare ufficiali di prima squadra solo per due delle suddette società». E considerando gli emolumenti percepiti dall’attaccante ormai ai margini della prima squadra e, per motivi disciplinari, neanche convocato da Lopez contro l’Aquila, per la Lucchese è stato sicuramente un buon affare. E il merito va al direttore generale Giovanni Galli.

Retroscena. Pochi club in serie D avrebbero potuto far fronte a un contratto crescente e che complessivamente si avvicina a 100mila euro. L’Olbia è uno di questi. Il motivo? Alla guida della società isolana è arrivato Alessandro Marino. Si tratta del braccio destro del patron del Cagliari, Tommaso Giulini, 38 anni, tra le altre attività consigliere d’amministrazione della Fluorsid Spa, società chimica fondata nel 1969 con sede e stabilimenti ad Assemini (Cagliari). Giulini, da sempre vicino a Massimo Moratti (il vice presidente del Cagliari è Stefano Filucchi, braccio destro all’Inter del presidentissimo), ha bisogno di una società satellite per il suo Cagliari (guidato dall’ex rossonero Massimo Rastelli) lanciato verso il ritorno in A. Una società isolana dove appoggiare i giovani del vivaio. Olbia è stata scelta come piazza ideale. Ed è iniziata una massiccia campagna di rafforzamento. Direttamente dalla serie A (Cagliari) è arrivato il centrocampista Andrea Cossu, 35 anni, 2 presenze in nazionale (nel 2010). Con lui l’ex rossonero Luca Caboni, gli ex professionisti Geroni (Albinoleffe in B) e Gallo (Melfi) e la proprietà sta cercando di convincere pure Daniele Conti, 36 anni, figlio del campione del Mondo Bruno Conti e calciatore più presente di ogni epoca con la maglia del Cagliari. Il centrocampista al momento ha declinato perché impegnato al corso allenatori. Ma il pressing continua. E visto che all’Olbia (serie D girone F, insegue a 7 punti le capolista Arzachena e Rieti) manca un bomber, chi meglio di Pozzebon - che nella formazione sarda ha messo a segno 39 gol in 51 partite tra Eccellenza e serie D - può far esplodere l’entusiasmo dei tifosi e riportare gli appassionati allo stadio in vista del girone di ritorno? I mezzi economici di sicuro non mancano. Ed ecco che l’affare è ormai alle battute finali. Praticamente ad Olbia il 6 gennaio aspettano Pozzebon come regalo dell’Epifania.

Intrigo internazionale. Non era facile venire a capo della situazione visto che Pozzebon aveva già giocato nella stagione 2015-2016 nell’Avellino (Coppa Italia) e nella Lucchese (Lega Pro). Galli ha agito con grande tempismo dirigendosi verso un club dilettantistico che poteva investire. Sul piano strettamente giuridico occorre però rilevare come l’Italia, in questo caso la Figc, ancora una volta sia fanalino di coda nell’applicare le normative europee e mondiali. Perché la Fifa da tempo non fa differenza tra «professional player» e «amateur player». Vale a dire tra calciatori professionisti e dilettanti. E negli altri Paesi - dalla Francia alla Spagna alla Germania - l’articolo 95 comma 2 delle Noif impedisce di scendere in campo con più di due maglie durante una stagione agonistica sia al calciatore professionista che al calciatore dilettante. Se questa norma fosse entrata in vigore - come prevede la Fifa - e applicata anche nella federazione italiana Pozzebon e altri calciatori che hanno giocato in due formazioni nella stagione in corso non avrebbero potuto essere trasferiti nemmeno in D, Eccellenza o nei tornei minori. Ma per fortuna siamo in Italia e le leggi internazionali tardano ad essere applicate.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web