Il Tirreno

Lucca

Lucchese travolgente, l’Aquila finisce ko

di Luca Tronchetti
Lucchese travolgente, l’Aquila finisce ko

Quinta vittoria nelle ultime 6 partite per i ragazzi di Lopez: nell’ultimo mese e mezzo nessuno ha fatto meglio dei rossoneri

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LUCCA. La Lucchese non si ferma più. Quinta vittoria nelle ultime sei partite e soprattutto un dominio assoluto nell’arco dei 90’ con l’Aquila già al tappeto dopo otto minuti. E ora che l’incubo playout è un lontano ricordo, con un paio di colpi ben assestati nel mercato di riparazione il sogno playoff potrebbe materializzarsi visto che il girone B è il più modesto dei tre di Lega Pro e non ci sono formazioni in grado di ammazzare il campionato. C’è da mordersi le mani ripensando allo sciagurato avvio con quelle sei sconfitte di fila che avevano relegato la Lucchese al terz’ultimo posto. Ma è inutile piangere sul latte versato e pensare agli errori commessi. Meglio voltare pagina e guardare avanti consci che stavolta la società ha imboccato la strada giusta mettendo sotto contratto un allenatore preparato, con la giusta esperienza e la capacità di leggere bene ogni situazione di gioco. Con Giovanni Lopez la Lucchese ha una fisionomia ben delineata e tutti i tasselli sono al posto giusto. Fanucchi gioca dietro le punte, Mingazzini fa il playmaker, Benvenga spinge come un ossesso a destra, Monacizzo pressa, ricuce e fa ripartire l’azione e davanti il tecnico dispone di due elementi rapidi e tecnicamente validissimi come Sartore e Terrani (due scommesse vinte dal dt Giovanni Galli) in grado di puntare l’uomo e di creare la superiorità numerica. Un calcio semplice ed efficace.

Vietato esaltarsi. Forse il presidente Bacci ha ragione. Forse era un errore deprimersi quando la squadra perdeva sempre, a volte anche immeritatamente, adesso sarebbe sbagliato esaltarsi troppo. Perché i difetti ci sono e magari formazioni dimesse come l’Aquila riescono a mascherarli. Il gol della bandiera abruzzese, preso a difesa schierata e in superiorità numerica, non è piaciuto a Lopez. Sa bene il tecnico romano che questa Lucchese non può mai abbassare la guardia e quando si rilassa combina dei guai. E lavorerà, durante le vacanze natalizie, per affinare i meccanismi. La squadra oggi però è compatta, granitica, molto affiatata. Senatori e giovani sono un blocco monolitico. Come dimostra il rigore calciato (e parato) da Sartore (che se lo era procurato) che i compagni hanno spinto sul dischetto affinchè rompesse il suo digiuno con il gol. Lopez ha fatto finta di arrabbiarsi, ma da persona intelligente qual è ha capito e sotto sotto ha pure condiviso il gesto visto che la sua Lucchese aveva il controllo assoluto delle operazioni in campo. Le imprese si costruiscono anche così.

Due gol in otto minuti. Una partita tutta in discesa per Nolé e compagni che iniziano con lo spirito giusto. Pressing, aggressività, sfruttamento delle corsie laterali. Di contro la difesa rossoblù sembra con la testa già in vacanza e, visto che tra poco sarà Natale, regala il primo gol. Prima Bigoni si dimentica di Monacizzo, poi sulla conclusione che coglie il palo alla sinistra del portiere, i tre centrali versione Re Magi consentono a Fanucchi di avventarsi sulla sfera e di battere il portiere ospite. Quattro minuti dopo lo spumante è già in ghiaccio. Cross dalla sinistra di Terrani, testa dell’accorrente Benvenga che centra di nuovo il bersaglio. La reazione dell’Aquila? Non pervenuta. Tanto che il primo tiro in porta degli ospiti arriva poco dopo la mezzora. Anzi al 39’ Sartore scatta sul filo del fuorigioco e viene steso da Zandrini. Rigore ed espulsione. Ma il neo entrato Savelloni intuisce la conclusione dal dischetto del brasiliano e si salva in corner.

Ripresa sul velluto. Passano 6’ e un lancio di Fanucchi in area costringe Savelloni ad atterrare Terrani. Nuovo penalty e stavolta l’ex dell’Inter non sbaglia. Il resto è accademia con la Lucchese che, dopo la rete ospite, fallisce almeno tre palle gol con Terrani, Monacizzo e un esausto Fanucchi. Finiscce con l’intero stadio che canta e applaude i rossoneri. Ora è davvero un buon Natale.

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