Sicurezza
Pozzebon, l’ex non è stato convocato
Il centrattacco potrebbe rimanere in virtù dell’articolo 95 delle Noif
LUCCA. È l’ex di turno non è stato convocato. Demiro Pozzebon, 27 anni, il 28 febbraio scorso giocò al Porta Elisa con la maglia de L’Aquila. Novanta minuti in cui combinò poco o nulla (il voto attribuito fu 5,5) con la Lucchese che trionfò 3-1 con uno splendido tris di Forte (per gli abruzzesi segnò di testa il difensore Pomante). L’attaccante, in predicato di lasciare la maglia rossonera, rischia invece di restare. E il motivo non è legato al mercato (la punta ha i suoi estimatori), ma a un articolo delle norme operative interne della Figc meglio conosciute come Noif. L’articolo 95 comma 2 recita: «nella stessa stagione sportiva un calciatore professionista puo tesserarsi, sia a titolo definitivo che a titolo temporaneo, per un massimo di 3 società appartenenti alle leghe, ma potrà giocare in gare ufficiali di prima squadra solo per due delle suddette società». Qualcuno dirà: e allora? Pozzebon è arrivato alla Lucchese a fine agosto. Prima però ha svolto il ritiro con l’Avellino. Non solo. La punta ha giocato 18 minuti in una partita ufficiale. Quarto turno di Coppa Italia Tim: Palermo-Avellino 2-1 disputata nel giorno di Ferragosto. Subentrò al 72 ’ st a Mokulu (infortunato) che a sua volta aveva rilevato al 65’ Trotta. A norma di regolamento quindi non può essere ceduto in società professionistiche. O meglio. Può essere ceduto, ma non può scendere in campo gare ufficiali. Era già accaduto alla Lucchese nell’anno 2007-2008 con il difensore Collacchioni. Oltretutto Pozzebon ha firmato un biennale. Quindi o rescinde e scende nei dilettanti oppure rimane e cerca di rendersi utile al gruppo. Di certo non potrà farlo nella sfida con L’Aquila (12 partite e 3 gol l’anno passato).
Luca Tronchetti
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