Attenzione
Perrone-Lopez, amici per la pelle
Il trainer rossoblù: «Abbiamo in comune la passione per il bel gioco»
LUCCA. Carlo Perrone e Giovanni Lopez. Entrambi ex difensori, entrambi romani, entrambi con la passione per un gioco divertente e redditizio. Storicamente L’Aquila al Porta Elisa ha sempre perduto. Il 3 maggio 1936 in B (3-2 con reti Scher,Vinicio Viani e autogol di Mattei per i rossoneri e di Laroma e autogol di Ricci per i rossoblù) e il 28 febbraio 2015 in Lega Pro (3-1, tripletta di Forte e rete di Pomante). E la formazione di Perrone in trasferta raccoglie poco e in Toscana praticamente nulla visto gli ultimi ko contro Pisa e Siena. Perrone sa bene le difficoltà che incontrerà contro la squadra del suo amico Lopez. Ma ha bisogno urgente ed estremo di punti. Perché i 20 attuali l’11 gennaio potrebbero essere dimezzati a causa del calcioscommesse che la scorsa stagione provocò un terremoto in Lega Pro e coinvolse direttamente l’allora diesse rossoblù De Nicola. «Già. - dice contattato al telefono sul pullman da poco partito dal capoluogo abruzzese - Sappiamo che subiremo una penalizzazione pesante e per questo ogni partita per noi diventa di fondamentale importanza. Il Porta Elisa sarà anche un terreno tabù, ma noi dobbiamo far punti anche se ci mancherà un elemento importante come Sandomenico (out per squalifica)». Perrone - ex difensore di Lazio, Ascoli e Avellino negli anni Ottanta - elogia il lavoro dell’amico Lopez: «Siamo stati compagni di camera al corso di Coverciano per allenatore di Prima Categoria e quando lui faceva il secondo di Reja allaLazio io guidavo gli Allievi. È uno vero, fuori da giri strani, con idee chiare e testa sulle spalle. Ha cambiato volto alla Lucchese e i risultati si sono visti. Sono certo che oggi gli spettatori assisteranno a un bello spettacolo.
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