Sicurezza
È suonata la sveglia 12 punti su 15 è la nuova Lucchese
Nelle ultime cinque gare i rossoneri hanno vinto 4 volte Lopez ha tirato su la squadra scegliendo i suoi 11 titolari
LUCCA. Nessuno come la Lucchese nelle ultime cinque giornate. Numeri da prima della classe: 4 vittorie, 12 punti su 15 a disposizione, 10 gol fatti e 4 subiti. I rossoneri hanno messo le ali e per la prima volta dall'inizio della stagione sono fuori dalla zona playout. D'accordo, uno spicchio di campionato, ma che la dice lunga sul rendimento dei rossoneri con mister Lopez al timone.
Nelle ultime cinque giornate, dopo le prime due sconfitte con Rimini e Pontedera, la Lucchese ha conquistato 12 punti, perdendo solo il derby di Pisa. Una sconfitta beffarda. Più punti anche di Siena e L'Aquila (10), Pisa ed Ancona (9) e Spal (8). Spunti. Meglio di così era difficile fare. Alzi la mano chi si sarebbe aspettato una simile metamorfosi sul piano tattico, della personalità e del gioco. E soprattutto dei risultati. Dopo un avvio di stagione tormentato, culminato con l'esonero di Baldini e l'arrivo di Lopez, la nave sembra essersi raddrizzata. Ci sono volute sedici giornate per uscire dal tunnel, forse definitivamente. Anche se la classifica è corta e serve una regolarità di navigazione per continuare sulla strada giusta.
Una boccata d’ossigeno. A questo punto la salvezza è a portata di mano, considerando anche le squadre penalizzate: col Savona sempre più a fondo ed Aquila, Rimini e Santarcangelo che rischiano pesanti decurtazioni e la Carrarese in liquidazione. La vittoria di Pontedera col Tuttocuoio è stata importante perché ha sfatato il tabù del Mannucci e i rossoneri sono riusciti a mantenere la porta inviolata, cosa che era riuscita solo tre volte su sedici gare, compresa la Coppa Italia. Stavolta gli episodi sono stati dalle parte della Lucchese che è stata abile e concreta a sfruttarli. Insomma il vento è cambiato. La squadra fragile e vulnerabile di un mese fa è un lontano e brutto ricordo.
Continuità. Lopez nelle ultime quattro gare ha quasi bloccato la formazione, mettendo in campo gli stessi 11. In difesa Lorenzini è ormai una garanzia, un giovane di scuola Bologna che sta crescendo in coppia con Espeche, con Mori condizionato dai problemi fisici. Mingazzini è una sicurezza, Monacizzo è cresciuto e Nolé nel suo ruolo naturale di centrocampista di sinistra è tornato a esprimersi ai suoi livelli. Il modulo. Lopez ha trasformato la squadra a livello mentale, ma anche tattico. Il 4-3-1-2 è il sistema di gioco che meglio riesce a esaltare le caratteristiche della squadra. La Lucchese senza centravanti, con Fanucchi alla Totti, libero di svariare su tutto il fronte offensivo, con due esterni rapidi e veloci come Sartore e Terrani, garantisce fantasia ed imprevedibilità. Servono però più incisività e concretezza.
Rinascita. Alcune delle intuizioni del direttore generale Giovanni Galli stanno emergendo. Sartore, 20 anni, attaccante brasiliano che era svincolato dal Mantova, non è ancora al top, ma la sua rapidità è in grado di sbaragliare le difese avversarie. In grande spolvero Terrani, 21 anni, che fino a tre anni fa era una promessa delle giovanili dell'Inter: quinto gol stagionale (quattro nelle ultime cinque gare) e tanti assist. Un giovane di prospettiva che a gennaio non si muoverà da Lucca, ma che a giugno sarà un uomo mercato e chi vorrà acquistarlo dovrà fare un'offerta adeguata. Anche Ashong mostra segnali di crescita, più sicuro in fase difensiva, ma ancora acerbo sotto l'aspetto tattico, con alcune pause ed errori da correggere.
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