Il Tirreno

Lucca

GhiviBorgo, vittoria dedicata a Guelfo Marcucci

La squadra gioca con il lutto al braccio. L’imprenditore nel 1970 era entrato nel Cda della Lucchese

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LUCCA. Una vittoria - che mancava al Porta Elisa dall’11 ottobre - dedicata a Guelfo Marcucci, un imprenditore che ha rappresentato per 50 anni la Valle del Serchio e che è sempre stato vicino al territorio e anche allo sport (nella stagione 1969-70 assieme a Moretti e Quilici entrò a far parte del Cda della Lucchese promossa in serie C). Ha sorpreso molti spettatori presenti in tribuna vedere il GhiviBorgo con il lutto al braccio osservare un minuto di silenzio per ricordare l’imprenditore scomparso a 87 anni. Marco Remaschi, patron della seconda squadra cittadina, spiega la decisione senza troppi giri di parole: «Il nostro è stato un riconoscimento, una testimonianza per ricordare una persona unica che ha scritto un pezzo di storia importante sia a livello economico che a livello sociale e sportivo per la Valle del Serchio. Come squadra di quel territorio non possiamo che riconoscerci e rispecchiarci in una persona che con tenacia ha creato sviluppo e benessere e ha sostenuto la passione sociale e sportiva». Tra l’altro Marcucci fondò negli anni Settanta la mitica squadra de Il Ciocco. A Remaschi fa eco l’addetto alle relazione esterne, Marco Scaltritti: «Oggi non ricordiamo un re, ma un leone che ha lottato con passione per lo sviluppo e la crescita della cultura. Con umiltà e passato dall’emigrazione e dai sacrifici personali alla creazione di un’occupazione qualificata. È stato un riferimento per tutti al di là di ogni polemiche. Ed è giusto che una squadra di calcio come il GhiviBorgo che si basa su certi principi e certi valori capaci di esaltare il territorio ricordi l’uomo prima ancora che l’imprenditore. Vincere contro il Ponsacco è stato il più bel regalo che potevamo fargli». Durante il minuto di raccoglimento in sottofondo è stata diffusa l’aria del «Nessun Dorma» tratta dalla Turandot di Puccini. Il musicista lucchese e il poeta Giovanni Pascoli erano le figure culturali che più ammirava.

Il bomber del Buccellato. Mattatore della giornata è stato Marino Taddeucci, 31 anni, 7 reti all’attivo, per tutti il bomber del Buccellato. Ha conquistato il rigore realizzato da Pagano e ha messo a segno il gol decisivo capace di mandare in estasi anche un speaker anglosassone come il geometra Enrico Turelli che, al di là del minuto di ovazione per la punta lucchese, ha esclamato al microfono: «In attesa del panettone natalizio è stato servito un bel Buccellato caldo». Una «freddura» che ha suscitato entusiastica ilarità tra gli spettatori.

La classifica. A 90’ dal termine del girone d’andata il GhiviBorgo è al nono posto a un punto dai playoff e sei dalla capolista. Chi lo avrebbe mai detto? (l.t.)

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