Il Tirreno

Lucca

L’ala Terrani: «Mi manda Stramaccioni»

di Nicola Nucci
L’ala Terrani: «Mi manda Stramaccioni»

Campione d’Italia e d’Europa con la Primavera dell’Inter alla Lucchese sta crescendo sfruttando gli inserimenti negli spazi

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LUCCA. Con i suoi dribbling stretti e qualche gol decisivo vuole portare la Lucchese fuori dalla zona calda della classifica e puntare ad un girone di ritorno meno tormentato di quell'andata. Giovanni Terrani, 21 anni, ha già realizzato tre gol dopo un inizio sottotono, spesso in panchina e poco utilizzato da Baldini. Due reti negli ultimi 180 minuti, nel derby di Pisa putroppo vanificato dalla doppietta di Varela, e quello su rigore del 2-1 col Teramo che ha di fatto consentito alla Lucchese di conquistare una vittoria preziosa per il morale e la classifica in vista della sfida di Pontedera col Tuttocuoio. Con Lopez l'ex enfant prodige di scuola Inter ha ritrovato le sue qualità migliori: un attaccante esterno a cui piace andare nell'uno contro l'uno, muoversi, tagliare e dribblare, partendo indifferentemente da destra o sinistra. «Mi sento bene a livello fisico, ma al di là della condizione sento la fiducia dell'allenatore e della squadra. E questo ha un effetto positivo. E poi stiamo giocando un bel calcio, sfruttando molto gli spazi e gli inserimenti che è il modo di giocare che prediligo. La mia partita migliore? Il derby col Pisa, anche se purtroppo il mio gol non è servito e il risultato». Il dribbling è la sua specialità, anche se a volte si intestardisce.«“Non devo esagerare, ma sto cercando di trovare i tempi giusti. Credo di essere discretamente tecnico e versatile». Terrani, pur essendo giovane, non è comunque una scommessa. A Lucca è arrivato dopo l'esperienza maturata nella Pro Patria (26 presenze e 3 gol) e nel Monza (15 gare e 1 gol) in Lega Pro, dopo una lunga trafila nell'Inter. Non è quindi uno sprovveduto. Ed ora il suo nome, insieme a quello di Sartore, Monacizzo e Benvenga è finito sui taccuini di qualche club di Lega Pro e serie B. Il vento è cambiato grazie anche alla crescita dei giovani. «Avevamo già cambiato passo ad Arezzo e a Pisa – dice l'attaccante di Vigevano – ma dovevamo tornare alla vittoria e ci siamo riusciti col Teramo con una grande prestazione». Adesso la trasferta col Tuttocuoio. «Dobbiamo dare continuità e migliorare, a testa bassa, cercando di chiudere al meglio il girone d'andata. Il campo in sintetico? Un vantaggio per le squadre che giocano bene». L'Inter è stata un'esperienza formativa sotto l'aspetto umano e tecnico. La vittoria della Champions League giovanile con Stramaccioni è stato il top. In quella squadra c'era anche l'ex attaccante rossonero Forte. «E' stata un'esperienza indimenticabile, abbiamo girato l'Europa e con la Primavera dell'Inter ho anche vinto uno scudetto e sono stato convocato in prima squadra per un torneo in Indonesia. Dai Giovanissimi fino alla Primavera. Per me, indossare la maglia nerazzurra, è stata una cosa bellissima. Mi svegliavo alla 7, viaggio in metrò da Niguarda, zona nord di Milano, per andare a scuola al liceo scientifico. Poi gli allenamenti cinque volte la settimana, studio e compiti nel pomeriggio, la sera un film e a letto alle 22.30». Terrani si è posto un altro obiettivo. «Vorrei imparare l'inglese, mi iscriverò ad un corso».

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