Sicurezza
Sulla strada dei rossoneri la “maledizione Mannucci”
La Lucchese domenica di scena a Pontedera sul sintetico del Tuttocuoio per cercare di sfatare la tradizione che la vede perdente su quel campo
LUCCA. La maledizione del “Mannucci”: non è il titolo di un film horror, ma una tradizione negativa che la Lucchese si porta dietro ogni volta che gioca sul campo in sintetico di Pontedera. Due partite e due sconfitte contro il Tuttocuoio, prossimo avversario, domenica, nella penultima gara prima della sosta natalizia. L'ultimo ko con Falivena e compagni fu in Coppa Italia, ormai un mese fa al debutto ufficiale di Lopez sulla panchina rossonera. Una bruciante eliminazione in Coppa Italia ai supplementari.
L'anno scorso lo stesso copione, col vantaggio rossonero (Espeche) ribaltato dai conciari (allora allenati da Alvini) da Cherillo e Deiola. Tuttocuoio che nel 2013, ma in serie D e su un altro terreno (il Leporaia) aveva estromesso la Lucchese dalla corsa promozione alla Lega Pro.
Ma tornando al Mannucci non è andata meglio contro il Pontedera. Tanto da fare pensare ad un campo maledetto. Un tabù da sfatare per una Lucchese ritrovata dopo la tonificante vittoria sul Teramo. Lopez ha portato esperienza, serenità e buonsenso, nella stessa squadra che un mese fa era alla deriva. L'entusiasmo ritrovato, e un Fanucchi in formato super, inducono all'ottimismo contro il Tuttocuoio di Cristiano Lucarelli, una delle sorprese del girone con 20 punti. Ma la strada è ancora lunga e i prossimi due impegni, prima il Tuttocuoio e poi L'Aquila in casa (con la Carrarese alla ripresa del campionato a gennaio), sono da prendere con le molle.
Il Tuttocuoio a Prato ha interrotto una lunga serie positiva, dopo un trionfale novembre, in cui aveva rastrellato 10 punti su 12 a disposizione e mettendosi alle spalle la zona playout. Certo, le pressioni sono assenti in un paese come Ponte a Egola (7mila anime) e Cristiano Lucarelli è abile a tenere la squadra sulla corda.
La Lucchese dovrà confermare il buon momento e giocare con personalità e concretezza. Soprattutto in avanti visto che dovrà scardinare una delle difese meno perforate di tutta la Lega Pro con 8 gol subiti nel girone, dietro solo alla Spal.
Torna anche la fiducia tra i tifosi che ieri, nonostante il giorno di festa, hanno assistito alla prima seduta settimanale della squadra. Mingazzini ha lavorato a parte corredo ai bordi del campo per guarire definitivamente dal problema muscolare.
Nicola Nucci
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