Sicurezza
Erica Reggiani pronta ad affrontare il proprio passato
Intervista alla play biancorossa, che debuttò proprio a Schio «Davanti a noi una squadra in cerca di un riscatto»
LUCCA. Una settimana di vitale importanza, quella che sta affrontando Le Mura: domenica le lucchesi affronteranno la corazzata Schio. E chi, meglio di una ex arancionera, alla quale quando parla di pallacanestro le si illuminano gli occhi, come Erica Reggiani, ci può raccontare questo periodo.
«Siamo contente per quello che stiamo facendo – racconta Erica – domenica è una partita molto difficile, Schio è un’ottima squadra che contro di noi vorrà far bene perché viene dalla sconfitta contro Ragusa e vorrà riscattarsi, ma noi siamo sicure e consapevoli delle nostre potenzialità e andremo a giocarcela senza paura».
Infatti, guardando allenamenti e partite delle biancorosse, si vede chiaramente una forte unione tra le giocatrici e lo staff.
«Diamo sempre il 100% in tutte le cose che facciamo – afferma Reggiani – noi giochiamo con intensità e grinta, perché siamo abituate a giocare con questi due elementi a ogni allenamento».
Giocare contro una tua ex-squadra è un mix di emozioni forti.
«A Schio ho giocato il mio primo anno in serie A, in una stagione dove la squadra ha calato il triplete (Scudetto, Coppa Italia e Super Coppa) e per una giocatrice giovane come me, misurarmi con personaggi del calibro di Macchi, Masciadri e Sottana, è stata una grande soddisfazione, perché da loro si può imparare tanto».
Dopo questa stagione, è arrivato l'approdo alla corte di coach Diamanti.
«Per me Lucca rappresenta una tappa fondamentale della mia carriera, qui posso crescere tantissimo. Con Mirco mi trovo bene, perché anche quando ci sono degli alti e bassi, il nostro obiettivo comune è far bene, e mi sta aiutando molto nella mia crescita».
Come abbiamo accennato prima, il “segreto” del successo del Basket Le Mura sembra essere proprio nell'unità di questo gruppo.
«Siamo unite sia dentro che fuori dal campo, è non è una cosa scontata anche a questi livelli. C’è Kayla che da un grande aiuto, mi semplifica tutto e mi dice cosa devo fare e Francesca, che conosco molto bene perché ci ho giocato insieme per 2 anni nel college».
Erica, è una giocatrice che con il passare delle partite sta crescendo di rendimento e che sembra avere ha grandi margini di miglioramento
«Da quando ho cominciato a giocare a basket, all'età di 5 anni a Pesaro, sono sempre stata abituata a usare il palleggio e, sotto questo punto di vista, mi sento sicura».
Infatti, si può affermare che un giocatore ha dei punti forti, ma che allo stesso tempo, esistono anche i punti deboli?
«Io forse passo troppe volte la palla, rinunciando ad alcune conclusioni, quando magari sarebbe giusto prenderle, quindi devo migliorare soprattutto in questo, nel prendermi maggiori responsabilità al tiro».
Oltre a giocare, come se non bastasse, Erica segue l'Nba e il basket europeo, mandando nello stesso tempo, un messaggio alle giocatrici del settore giovanile.
«Guardando partite di serie A o dei Playoff Nba si possono imparare molte cose, provandole a fare in palestra, ma soprattutto osservare certi campioni deve essere un divertimento».
Erica, hai un motto?
«Io non ho un motto in particolare, ma “solo” un atteggiamento: dare il massimo e non mollare mai».
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