Il Tirreno

Lucca

Una Lucchese rinata a un solo punto dalla boa salvezza

di Nicola Nucci
Una Lucchese rinata a un solo punto dalla boa salvezza

Domenica i ragazzi di Lopez saranno a Pontedera E l’obiettivo di uscire dalla zona playout non è un miraggio

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LUCCA. Tre vittorie nelle ultime quattro partite. Anche i numeri ora iniziano ad essere dalla parte di una Lucchese rigenerata dalla cura Lopez. Nel gioco, nel carattere e nei risultati. La vittoria in rimonta col Teramo è stata una boccata d'ossigeno.

Non era facile uscire dal tunnel della crisi dopo sei sconfitte consecutive e riprendere la marcia. Serviva una terapia d'urto. Merito del tecnico subentrato a Baldini che ha rimesso la squadra nella direzione giusta. Una Lucchese più sicura, organizzata e con una buona gamba. Una squadra motivata e capace di mettere alle spalle le paure e i fantasmi di un mese fa, dopo avere toccato il fondo a Santarcangelo. Il cambio di panchina ha trasformato la squadra sotto l'aspetto tattico e psicologico. Adesso la Lucchese è ad un solo punto dalla boa della salvezza (Arezzo, Santarcangelo e Rimini a quota 15) e, di questo passo, con l'equilibrio che regna in questo girone, centrare l'obiettivo non è più un'impresa ardua.

E senza avere dilapidato il derby di Pisa l'ottobre nero sarebbe solo un brutto ricordo. Domenica prossima (alle 17,30) al “Mannucci” di Pontedera, campo storicamente ostico, Nolé e compagni dovranno proseguire la rimonta contro il Tuttocuoio di Cristiano Lucarelli.

L'analisi. Un copione simile alla scorsa stagione, anche se con interpreti diversi. "Nanu" Galderisi, chiamato al capezzale rossonero al posto di Pagliuca e potendo contare sui rinforzi di Mingazzini e Di Masi, esordì con una vittoria a San Marino, concludendo imbattuto il girone d'andata con due vittorie e quattro pareggi, conquistando quindi dieci punti in sei gare che consentirono ai rossoneri di risollevarsi ed uscire dalla zona rossa dei playout. Lopez al contrario non conosce pareggio. O vince o perde. Tre successi (Arezzo, Savona e Teramo) e tre sconfitte (Rimini, Pontedera e Pisa). Nove punti in sei gare, con una media 1,50 punti a partita. E con ancora tre gare prima del giro di boa. Se Galderisi aveva rilanciato Risaliti e Degeri, oltre a sfruttare i gol di Forte, il trainer romano ha rigenerato giocatori che sembravano persi (Monacizzo, Lorenzini, Calcagni) e valorizzato elementi interessanti in chiave mercato come Terrani e Sartore.

Lopez non è un mago, ma ha cercato di adeguare il modulo alle caratteristiche dei giocatori con un 4-3-1-2 modulabile secondo gli avversari di turno. Una squadra che ha sempre più una fisionomia (sette-otto undicesimi stanno giocando sempre). E se prima i rossoneri al primo gol subito si scioglievano come neve al sole ora sono capaci di ribaltare il risultato come già successo con Arezzo e Teramo.

Insomma la Lucchese inizia a ingranare e con Lopez al timone si vedono sensibili miglioramenti. Nelle ultime cinque gare sempre in gol e la squadra ha una buona condizione atletica. Ma per segnare si fa ancora troppa fatica pur creando tante occasioni e si continua a subire (solo col Savona la difesa è rimasta inviolata).

Fanucchi leader. La vittoria col Teramo ha detto che il fantasista lucchese, contestato all’inizio della stagione, è un trascinatore. Una personalità da leader: cinque gol (quattro decisivi), assist e spirito di sacrificio. Una Lucchese che con tre rinforzi può fare un salto di qualità. Alla riapertura ufficiale delle liste di trasferimento mancano ancora due gare, ma il diggì Galli e il tecnico Lopez hanno le idee chiare su dove intervenire: un terzino sinistro (ritorno di fiamma per Cruz ai “margini” nella Pistoiese), un centrocampista centrale ed un centravanti se Pozzebon dovesse partire a gennaio. Oggi la ripresa della squadra.

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