Dalla scuola al parquet con allenatrici speciali
Gli allievi delle scuole medie e superiori al Palatagliate per lo Special Olympics con le ragazze del Basket Le Mura a guidare gli studenti dalla panchina
LUCCA. Ieri è andata in scena una grande festa di sport al Palatagliate. Un evento organizzato dallo Special Olympics che ha coinvolto ragazzi e ragazze di alcune scuole medie e superiori del territorio. La mattinata è cominciata con le note dell'inno italiano, scandite con gioia ed energia da alcuni ragazzi dell'allegra brigata. C'è anche stata la piacevolissima presenza di tutte le giocatrici del Basket Le Mura, arrivate per l'inizio delle partite insieme anche a Lidia Gorlin.
Dopo qualche minuto di riscaldamento, sono finalmente iniziate le partite: le giocatrici biancorosse si sono suddivise tra le due panchine e si sono cimentate in ruolo nuovo, ovvero quello dell'allenatore; tanto entusiasmo messo in campo dalle giocatrici lucchesi (in primis Diene) che hanno supportato le proprie squadre durante il gioco. I ragazzi ascoltavano con attenzione e ammirazione quello che le giocatrici dicevano, compreso l'invito a venire al Palatagliate domani alle 18 per la partita contro San Martino fatto a fine mattinata dal capitano Martina Crippa.
L'evento si è chiuso con la premiazione finale: ogni ragazzo che ha partecipato, ha ricevuto come ringraziamento, una medaglia. È stata una mattinata importante, dove si sono visti i valori dello sport; dal ragazzo che incitava a bordo campo, alle ragazze delle Mura che gioivano insieme ai giovani studenti per un passaggio o un canestro. Concentrando la giornata in uno slogan davvero «lo sport per tutti ha vinto», Uno slogan lanciato da una colonna storica del basket lucchese presente al palasport, ossia Dino Petri: «Sono felice per quello che è stato fatto, da questo evento sono uscite solo cose positive a partire dalla presenza delle ragazze del Basket Le Mura che ci hanno messo tanto entusiasmo. Chi esce da questo evento deve capire, e ho visto che tanti ragazzi l'hanno capito, che qualsiasi tipo di sport unisce tutti, dal ragazzo che incita dalle tribune al ragazzo che festeggia con un sorriso a 32 denti un canestro. Basta volerlo…»
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