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Dotto non si accontenta «Diamo sempre il 100%»

Dotto non si accontenta «Diamo sempre il 100%»

La play non ha paura di Schio e Ragusa: «Le partite si giocano sul campo» A soli 22 anni è diventata un punto di riferimento anche per le giovanili

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LUCCA. Otto vittorie su altrettante partite. Un momento magico quello che sta vivendo la squadra biancorossa, insieme ai suoi supporter. Partite giocate con cuore e tanta voglia di lottare, senza mollare neanche un centimetro; sono questi alcuni degli elementi del successo della truppa di coach Diamanti. Uno dei pilastri è Francesca Dotto: «Siamo partiti molto bene, fa piacere vincere e il modo in cui lo si fa dà energia ed entusiasmo per percorrere la strada giusta. Siamo una squadra unita e questo lo si vede non solo dalle vittorie, ma soprattutto nei momenti di difficoltà, dove il gruppo è sempre rimasto compatto e ha reagito con decisione, senza mai mollare». Riferimento evidente, questo, al secondo quarto del match di Venezia.

Questa partenza sta facendo sognare tutti gli appassionati biancorossi, ma il campionato è ancora lungo e c’è da tenere alta la concentrazione: «Anche se abbiamo vinto otto partite su otto, gli obbiettivi non cambiano, dobbiamo dare il 100% in qualsiasi cosa che facciamo - dice Francesca -. Nello stesso tempo è vero che sulla carta potrebbe risultare che Schio e Ragusa siano favorite, ma le partite si giocano sul campo e non sui pronostici: noi non ci tiriamo indietro con nessuno, lottando contro chiunque al meglio delle nostre possibilità».

Francesca ha solo 22 anni, ma si può considerare, dal suo modo di stare in campo, una veterana. Non a caso proprio dalle giocatrici del settore giovanile proprio la play di Camposampiero viene presa come modello. «Sinceramente non me l'aspettavo - afferma sorridendo Francesca -: fa molto piacere essere un modello per le più giovani, spero di trasmettere a loro il più possibile anche se ce ne sono di migliori rispetto a me. Parlando infatti di settore giovanile devo fare i complimenti a Martina Mandroni, una giocatrice che gioca senza timori».

Dotto l'anno scorso vestiva la casacca della Reyer Venezia e quando è venuta al Palatagliate da “avversaria” ha vissuto tantissime emozioni: «È stato un match che ho sentito per tutta la settimana ero molto emozionata, il pubblico fu caloroso con me, è questo gesto l'ho molto apprezzato». Prima di Venezia, infatti, c’era stata l’esperienza di Lucca. Quali differenza differenza trova oggi Dotto? «Il pubblico è lo stesso, si fa sentire sempre e nei momenti di difficoltà, ci dà la carica giusta per uscirne al meglio. Personalmente mi sento migliorata, ma devo lavorare tanto su parecchie cose. Lucca e coach Diamanti sono la strada e la guida giusta per migliorare sempre di più». Importante nella vita di Francesca è anche lo studio: «Non va mai trascurato. Dtudio ingegneria a Pisa, è difficile bilanciare studio al basket ma tenendo duro e non mollando mai, gli obbiettivi si raggiungono sempre».

Andrea Nicolosi

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