Il dolore
Il premio per Simo terzo all’Ima Scapin
Galà finale del circuito di mountain bike a Rocca Vignola all’insegna del ricordo del giovane ciclista morto ad agosto
LUCCA. Simone si alza sui pedali: è solo un bambino, è la prima volta che sale su una bicicletta ma ha lo sguardo di chi non vorrebbe più scendere da quel sellino. Scorrono le fotografie nella sala della Rocca di Vignola dove domenica si è svolto il Gran Galà finale del circuito di mountain bike Ima Scapin: mostrano Simo in gara, tenace e determinato, affaticato ma sempre e comunque divertito. Anche lui, con la squadra per la quale militava, l’Haibike Lawley Factory, aveva partecipato all’Ima Scapin nella categoria junior.
In sottofondo la musica della canzone degli Stadio dedicata a Marco Pantani: « E mi alzo sui pedali come quando ero bambino. Mio nonno mi aspettava senza dire una parola perché io e la bicicletta siamo una cosa sola». Poi quella di Antonella Venditti, “Non so quando ti rivedrò”.
Perché il 3 agosto di quest’anno, mentre si allenava per l’ultima gara del circuito insieme a un suo compagno, Simone Pardini è stato travolto da un tir sulla Romana, tra Altopascio e Montecarlo e la sua giovane carriera, la sua pedalata grintosa, si sono interrotte per sempre. Una pedalata che l’ha portato ad aggiudicarsi comunque il terzo posto nella sua categoria nonostante Simo non fosse tra i ciclisti alla griglia di partenza dell’ultima gara del circuito.
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A ritirare la medaglia di bronzo il papà, Roberto Pardini, presente alla cerimonia di premiazione insieme a tutta la sua famiglia. «Il Gran Galà dell’Ima Scapin è cominciato con la proiezione di un video che mostrava le foto di mio figlio sin da quando era piccolo - racconta Roberto - in sottofondo la musica delle canzoni degli Stadio e di Antonello Venditti. È stato molto commovente e alla fine c’è stato un lungo applauso tutto dedicato a Simone. Ci saranno state almeno seicento persone e tra loro c’erano anche i suoi compagni di squadra della Haibike Lawley Factory».
Durante la cerimonia finale dell’Ima Scapin che si è svolta a Rocca di Vignola, in provincia di Modena, ci sono stati anche altri momenti dedicati al sedicenne lucchese.
«Al termine della proiezione del video realizzato dalla sua squadra - racconta ancora Roberto - gli organizzatori del circuito e il presidente della Fci, Renato Di Rocco ci hanno consegnato una targa ricordo. Poi i leader del circuito sono saliti sul palco e ci hanno regalato anche una maglia verde autografata da tutti. È stata una giornata molto toccante, durante la quale sono riuscito a dire pochissime parole. Pensavo solo a Simo».
L’evento poi è proseguito con la premiazione vera e propria. Decine di giovani ciclisti che hanno partecipato all’Ima Scapin nelle diverse categorie sono saliti sul podio. E quando è arrivato il momento di Simone Pardini, la commozione ha pietrificato tutta la sua famiglia. «Sono salito io sul palco a ritirare la medaglia - racconta ancora emozionato papà Roberto - Simone è arrivato terzo anche se purtroppo all’ultima gara non ha fatto in tempo a partecipare. È un riconoscimento che si meritava di ricevere per la passione e la dedizione con il quale ha sempre affrontato questo sport. Ho pensato a quanto sarebbe stato felice di mettersi al collo quella medaglia e l’unica cosa che ho potuto fare appena siamo tornati a casa è stata quella di andare da lui e lasciargliela. È tutta sua e spero che in qualche modo da lassù abbia visto che bel traguardo è riuscito a raggiungere».
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