Il Tirreno

Lucca

Finale choc e vittoria gettata alle ortiche

di Luca Tronchetti
Finale choc e vittoria gettata alle ortiche

Dopo 80’ giocati con personalità si è rivelato un errore abbassare la squadra inserendo un centrale e passando a tre dietro

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PISA. Di buono ci sono ottanta minuti giocati con personalità e decisamente meglio di una formazione terza in classifica e che alla fine, situazione societaria permettendo, lotterà con la Spal per la promozione in B. A pensarci bene, e soprattutto ricordando la Lucchese della gestione Baldini, è già un bel successo quello di mister Lopez che in un mese e mezzo ha dato una fisionomia e un’identità ad una formazione che stentava in tutti i reparti. Ma l’analisi positiva si ferma lì. Perché la classifica piange. Soprattutto in funzione di quelle che erano le ambizioni della vigilia. Fare meglio della passata stagione e lottare sino alla fine per la conquista dei playoff. Anche in considerazione dei costi sostenuti quest’anno rispetto all’annata 2014-2015. Ma a quattro giornate dal giro di boa la zona nobile della classifica pare essere una chimera irraggiungibile. A meno che la proprietà non metta mano al portafogli rescindendo 4-5 contratti biennali e ingaggiando almeno tre elementi di categoria superiore (un terzino sinistro, un centravanti e un centrocampista dai piedi buoni).

Il veleno nella coda. Rispetto a 45 giorni fa la Lucchese non sbaglia più l’approccio alla partita. Intendiamoci, gli stimoli con il Pisa sono automatici perché per la tifoseria quella è «La partita». Ma vedere in campo una squadra, specie nella ripresa, con piglio autoritario arrivare sempre per prima sulle seconde palle, colpire con cinismo gli avversari sospinti da 7000 tifosi e, una volta passati in vantaggio, continuare a macinare gioco, ha fatto stropicciare gli occhi a tanti tifosi. Se analizziamo il computo delle occasioni da rete la bilancia pende tutta dalla parte rossonera. Terrani, Ashong e Monacizzo nella prima frazione, due volte Bianconi, Espeche e Terrani (gol) nella ripresa. E allora, cos’è mancato a questa Lucchese spavalda e autoritaria che, dopo il gol del vantaggio, sembrava padrona assoluta del campo tanto che i nerazzurri parevano tramortiti sbagliando anche gli appoggi più facili?

Non siamo dei tecnici, ma non ci ha convinto la difesa a tre a dieci minuti dal termine. Con l’ingresso di Mori (davvero una delusione il difensore che doveva essere un valore aggiunto e che invece sta combinando poco o nulla) al posto di Terrani, il tecnico Lopez si è coperto sistemando l’ex empolese, Espeche e Lorenzini in mezzo con Benvenga a destra e Ashong a sinistra. Forse non c’era bisogno di abbassare troppo la squadra perché la Lucchese stava dominando in lungo e largo e continuando a pressare alta avrebbe impedito agli avversari di farsi pericolosi dalla parte di Di Masi. Invece Gattuso ha chiamato dentro il rapido Peralta (argentino della Fiorentina classe 1996) dando maggior spinta sugli esterni con il talentuoso Varela e il giovane sudamericano. E proprio dalle corsie laterali - dalla parte di Ashong e Lorenzini, il punto debole della retroguardia rossonera - sono arrivate le azioni decisive che nel giro di tre minuti hanno portato la Lucchese dal Paradiso all’Inferno. Gol frutto di errori e ingenuità su cui il tecnico deve ancora lavorare anche se, probabilmente con altri interpreti in campo, la partita sarebbe finita in modo differente.

Come si riparte. Undici punti in tredici partite con 9 sconfitte sono decisamente un ruolino di marcia poco edificante. La Lucchese oggi è terz’ultima. Diventa fondamentale adesso la prossima sfida (domenica 6 dicembre ore 15 stadio Porta Elisa) contro il Teramo. Gli abruzzesi vincendo al Bonolis con il Siena hanno superato i rossoneri e, senza penalizzazione, avrebbero 18 punti in classifica. Una formazione ben costruita con qualche problema in fase realizzativa, ma decisamente un osso duro da affrontare. Lopez dovrà lavorare molto sul morale e sull’autostima dei ragazzi, usciti comunque dall’Arena Garibaldi tra gli applausi degli irriducibili tifosi che li hanno incitati per tutti i 90’ e alla fine hanno capito il loro dramma per una partita da vincere che invece è finita con un’incredibile sconfitta.

Il mercato. In settimana siti internet hanno parlato di un interessamento del Livorno per il difensore di fascia destra Benvenga, sicuramente uno dei più continui nella Lucchese. Se l’affare andrà in porto, e ce lo auguriamo per il ragazzo che merita la B, urge l’arrivo di un elemento di pari forza per tamponare la partenza.

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