La manifestazione
Lucchese a Pisa senza Mingazzini
Nel derby più atteso della stagione i rossoneri senza il metronomo vanno a caccia di un risultato utile
LUCCA. Il derby è il derby. E i tempi saranno anche cambiati, ma oggi all'Arena Anconetani per la sfida del Foro numero ottantanove di una lunga ed antica storia sono previsti quasi 8000 spettatori (fischio d'inizio alle 17.30), un pubblico da categoria superiore. Non più di trecento i sostenitori rossoneri. Una partita in salita per una Lucchese che con mister Giovanni Lopez al timone ha ritrovato la direzione giusta e proverà a ribaltare il pronostico che vede favorita la formazione nerazzurra galvanizzata dal colpaccio a Ferrara contro la Spal. Da una parte il Pisa tornato in corsa per il primato per dare la caccia al primo posto che ora dista solo cinque punti, e sostenuto da un'ambiente infuocato, che si affiderà ad elementi del calibro di Lupoli e Cani, ma alle prese con assenze pesanti che condizionano la scelta dell'undici iniziale (da Rozzio, autore del gol con la Spal, a Mannini, Polverini e Di Tacchio) e con gravissimi problemi societari. Dall'altra una Lucchese in ripresa dopo due vittorie consecutive (Arezzo e Savona, per la prima volta non ha subito gol sotto la gestione Lopez), anche se non ancora fuori dalla bagarre, ma decisa ad affrontare a viso aperto la corazzata nerazzurra.
Assenza pesante. Mancherà l’atteso ex Nicola Mingazzini, 35 anni, due stagioni in nerazzurro. Non ha recuperato dall’infortunio e non figura nell’elenco dei convocati stilato dal tecnico rossonero che prevede, invece, il brasiliano Sartore dopo due settimane di stop per l’infortunio alla spalla nel derby con il Pontedera. Al suo posto dovrebbe giocare Monacizzo con Calcagni che finirà a destra e Nolè a sinistra. Dubbi anche in difesa con Mori, che ha recuperato, che all’ultimo tuffo potrebbe essere preferito a Lorenzini. Mentre in avanti ballottaggio Bianconi-Vita.
Squadra corta. Sarà una Lucchese mordi e fuggi, una formazione gagliarda ma attenta a non scoprirsi. Una missione non impossibile per i rossoneri se entreranno in campo consapevoli che il Pisa non è imbattibile, sconfitto in casa dal Siena nell'ultima uscita casalinga. Anche se le esigenze di classifica e lo spessore dell'avversario indurrebbero ad una gara più accorta e di attesa.
L’attesa per l’ex Fanucchi. Questo derby potrebbe essere il derby di un lucchese doc come Jacopo Fanucchi pronto ad agire da trequartista alle spalle delle due punte. Il bomber rossonero (4 reti al suo attivo) vuol farsi perdonare quel gol proprio all’Arena Garibaldi, dove la Lucchese non vince da dieci anni (doppietta dellameteora Noviello nel marzo 2005), segnato nella porta sbagliata quando indossava la maglia del Pisa. Una rete con bacio della maglia che parte della curva non gli ha mai perdonato. Ecco, segnare un gol importante agli avversari storici sarebbe per Fanucchi la degna chiusura di un capitolo doloroso. Lui, di certo, ce la metterà tutta per regalare una gioia anche ai suoi detrattori.
L’appuntamento. Circa 250-300 i tifosi rossoneri che muoveranno da Lucca, ritrovo alle 15,30 in viale Luporini zona motorizzazione, in direzione della città della Torre pendente con la speranza che la Lucchese possa calare un clamoroso tris. Comunque vada uscire indenni sarebbe un toccasana per il morale e per dare continuare al buon momento che sta attraversando la squadra.
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