Lutto
A Milano la sciarpa della Lucchese in bella mostra «Contro il Pisa sogno il 2-1 come ai tempi di Lippi»
MILANO. Milano, Largo Augusto a poche centinaia di metri da via Durini, storica sede dell’Inter. Lì c’è un locale dove sono appese foto, gagliardetti e sciarpe. Sono rossonere, ma non sono del Milan....
MILANO. Milano, Largo Augusto a poche centinaia di metri da via Durini, storica sede dell’Inter. Lì c’è un locale dove sono appese foto, gagliardetti e sciarpe. Sono rossonere, ma non sono del Milan. La scritta sul tessuto bicolore campeggia evidente «Forza Lucchese». E lassù in alto, sopra i liquori, c’è la foto gigante della squadra edizione 1993-94, serie B. Siamo al bar Si e lì si parla soltanto della Lucchese. I clienti ormai ci sono abituati. Per Pietro Simoni, 54 anni, nativo di Gallicano, a 16 anni cameriere alla «Buca di S. Antonio» e successivamente barista al «Nelli» Un personaggio che ispira simpatia. È un lettore de «Il Tirreno» (“Non mi perdevo gli articoli di commento di Marco Innocenti”) e dalla capitale economica d’Italia segue le sorti del club. «Adesso che la Lucchese è in Lega Pro voglio iscrivermi a Lucca United. Sono favorevole all’azionariato popolare e poi leggo sul web le loro iniziative tutte improntate sulla passione autentica».
L’epopea Maestrelli. Da 15 anni gestisce a Milano assieme alla compagna Patrizia Di Scioscio, foggiana (ecco che riappaiono i colori rossoneri), il bar Sì: «Che tempi quelli di Maestrelli. A lui mi lega ancora una grande amicizia. Come al segretario Fabio Bonelli, una persona squisita, e il grande ds Pino Vitale, competente come pochi. Di lui mi parla sempre Gianfranco Bedin, osservatore dell’Inter ed ex campione nerazzurro, che aveva conosciuto Vitale nella Rondinella. Eppoi Melani, Orrico, Castellacci, il compianto professor Bianchi. Ricordo la promozione dalla C2 alla C1 con 12mila persone sugli spalti nella gara celebrativa con il Sorso. Sono certi che quei tempi stanno per tornare e io voglio esserci».
Il derby con il Pisa. «Ho ancora negli occhi la partita del 5 aprile 1992. Il gol del mio amico personale Paolo Tramezzani che ogni tanto mi viene a trovare al bar. Ecco il mio auguro è di ripetere quell’impresa sportiva. Un 2-1 in casa dei pisani, per rivivere i bei tempi».
Luca Tronchetti
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