Attenzione
Un museo per esporre i cimeli storici
Maglie e bici delle vecchie star meta di appassionati da tutto il globo
LUCCA. A volte hai un tesoro a disposizione e nemmeno te ne rendi conto. Le maglie, perfettamente conservate in buste di cellophane, di campioni degli anni Cinquanta sino agli anni Settanta - da Fausto Coppi a Hugo Koblet, da Gianni Motta a Franco Bitossi, da Francesco Moser a Roger De Vlaemink - sono custodite dalla figlia del calzolaio dei campioni. E, in Lucchesia e nella Piana , ci sono tante bici, caschi, manubri, scarpette, borracce appartenute a corridori professionisti. Perché questa terra è stata ed è la culla del ciclismo. Basti pensare alle squadre maschili, femminili, dilettantistiche che pullulano tra Lucca, Capannori, Montecarlo e Altopascio. E allora perché non trovare una sede adatta ad esporre questo inestimabile patrimonio sportivo? I comuni della Piana non avrebbero difficoltà a trovare un luogo consono che possa attrarre i milioni di appassionati che da ogni parte del globo seguono il ciclismo. E poi se veramente vogliamo che il turismo diventi la grande risorsa di questo Paese, i luoghi della memoria non possono che fare da cornice alle bellezze paesaggistiche e architettoniche della nostra bella Lucchesia. C’è qualcuno disposto a sposare questa idea?
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