La manifestazione
Il mare mosso ha deciso il risultato
Massimo Carruba torna sul campo non potendo andare a pesca, e fa il gol vittoria
LUCCA. Carruba, il mare mosso lo riporta a segnare gol pesanti. La pesca è la sua nuova passione, almeno da quanto ha appeso le scarpette al chiodo per motivi anagrafici e fisici. Per un fine settimana, e chissà per quanto ancora, il calcio pare abbia ripreso il posto della pesca nella classifica delle passioni di Massimo Carruba, quarantenne centravanti dal lungo curriculum nel pallone dilettantistico lucchese.
Dopo due anni di inattività, Massimo è stato chiamato dal direttore sportivo del Montuolonave Massimo Tuccori la scorsa settimana: «Vieni sabato a giocare con noi? Siamo senza attaccanti». In un primo momento, il centravanti ringrazia e declina l’invito: «Mister, sabato ho una sfida di pesca, come faccio a venire a giocare? Per di più, il Montuolonave è in trasferta, in Alta Garfagnana, non riesco a raggiungere i compagni».
Carruba considera il ds Tuccori ancora un “mister”: «È stato l’allenatore che ai tempi del Pontedelgiglio, quanto avevo sedici anni, mi fece esordire nel calcio dei grandi, in prima categoria. Quella squadra vinse il campionato». Nell’arco di qualche giorno, le situazioni cambiano, come cambia il vento, e proprio il cambio di vento sulla costa ha condizionato la scelta di Carruba, la formazione che Gaddini manda in campo e il risultato di Virtus Camporgiano - Montuolonave. Lo stesso attaccante racconta: «Il mare mosso ha fatto sì che canna da pesca, restasse chiusa in magazzino. La tentazione di tornare a giocare dopo due anni a pallone tra i dilettanti è stata tanta». Dopo due stagioni di partitelle amatoriali con amici, Carruba firma il cartellino in tempi record e scende in campo titolare nel match. E segna il gol dell’1-0 che regala il successo agli azzurri del Montuolonave.
«Le partite del Montuolonave le vedevo dalla tribuna con il mio cane al guinzaglio, poi c’è stata questa coincidenza del mare mosso e degli infortuni, ed ecco che sono tornato a gioire per un gol. È stata una soddisfazione tanto grande quanto inattesa. Non vorrei che pensassero che sia il salvatore della patria; se il mare fosse stato più calmo, probabilmente i miei compagni avrebbero vinto lo stesso». Un episodio? « Ho fatto i conti dei gol segnati tra i dilettanti: me ne mancano 5 per raggiungere quota 150. Se continuo per un’altra stagione...”.
Michele Citarella
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