Il Tirreno

Lucca

«Squadra in ripresa ma c’è da lavorare ed è vietato illudersi»

di Feliciano Bechelli
 «Squadra in ripresa ma c’è da lavorare ed è vietato illudersi»

Il presidente Bacci soddisfatto a fine partita elogia Lopez per la serenità e l’equilibrio che è riuscito a dare al gruppo

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LUCCA. Con Giovanni Lopez in panchina la Lucchese ha ottenuto sei punti in quattro partite. Con l’allenatore Francesco Baldini in otto gare i rossoneri conquistato la miseria di 5 punti. I numeri saranno pure aridi, ma testimoniano come il cambio di panchina abbia giovato a Nolè e compagni. Non è neanche giusto però gettare la croce addosso al giovane tecnico massese perché oggi dopo 12 turni di campionato la Lucchese è ancora in zona playout e la prossima settimana è chiamata ad un impegno decisamente gravoso. Fare punti all’Arena Garibaldi contro una formazione, almeno sulla carta, costruita per un campionato di alta classifica. Sarà quella la prova della verità per capire di che pasta è fatta questa squadra e dove sarà necessario intervenire nel mercato di riparazione per uscire dalla scomoda posizione in classifica e chiudere il girone d’andata fuori dalla zona calda.

Perché vincere aiuta a vincere e due vittorie consecutive fanno sicuramente bene al morale del gruppo, ma non cancellano le sei sconfitte di fila maturate in questo inizio di stagione. Intanto però il presidente Andrea Bacci arriva in sala stampa dopo aver abbracciato il suo allenatore. È soddisfatto il patron. E non solo per la vittoria al Porta Elisa che mancava dal giorno di Santa Croce, ma anche perché in Lega Pro qualcosa sembra muoversi a vantaggio delle sue idee di rinnovamento totale. Quando arriva in sala stampa pare davvero su di giri: «Sono molto contento di come abbiamo giocato. Il risultato è una conseguenza quasi naturale è meritata. Abbiamo rischiato perché abbiamo sbagliato tanto e non sfruttato le occasioni a dovere, manca qualcosa e forse qualcosa di importante, anche. Ma meritavamo di vincere. Era fondamentale ricominciare a vedere un gioco normale, eravamo abituati a uscire scontenti per le prestazioni e per il brutto spettacolo che davamo in campo».

Le differenze rispetto a due o tre settimane fa sono evidenti. «È una squadra - spiega il presidente - che si sta muovendo in maniera più normale. Non dovevate allarmarvi prima quando si perdeva, oggi vi dico: calma, tranquillità, lavoro duro ancora per lungo tempo, non c'è sicuramente da illudersi. Abbiamo visto che tutte le partite sono difficili, stiamo andando incontro a una fase di stagione in cui incontreremo quelli che devono vincere il campionato, quelli che devono uscire dai playout, quelli che devono entrare nei playoff: tutte le partite sono estremamente importanti e da affrontare con la massima concentrazione. Sono felice per il risultato, ma cerco di non distrarmi e invito tutti a non farlo». Quanto alla guida tecnica, solamente complimenti per l'allenatore: «Lopez sta dando quello che un allenatore nella normalità deve dare. Ha portato serenità, ha inquadrato la squadra con i difetti e le virtù che aveva. L'allenatore che se ne è andato sicuramente ha compiuto errori. Poi quando si perdono più partite subentrano diversi fattori e magari la professionalità che lui ha magari si evidenzierà in altre parti. Lopez ha conosciuto categorie superiori e ha esperienza diversa e quindi sta sfruttando le risorse in modo diverso da come è stato fino al suo arrivo. L'ho abbracciato nel corridoio, ho finalmente rapporti molto distanti, nel senso che non deve essere avvicinato più volte durante la settimana e riempito di suggerimenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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