Sicurezza
IL TECNICO ASSICURATORE DEL SAVONA: «GIOCHEREMO A VISO APERTO»
LUCCA. Diciotto mesi fa aveva deciso di riprendere a fare l’assicuratore. La vita fa strani giri e oggi Giancarlo Riolfo, 46 anni, siede con merito su una panchina di Lega Pro. È l’allenatore del...
LUCCA. Diciotto mesi fa aveva deciso di riprendere a fare l’assicuratore. La vita fa strani giri e oggi Giancarlo Riolfo, 46 anni, siede con merito su una panchina di Lega Pro. È l’allenatore del Savona - club che aveva già diretto in D nella stagione 2006-2007 (secondo posto) - che si è guadagnato la riconferma dopo una miracolosa salvezza raggiunta la scorsa stagione in terra ligure. Due cambi di allenatore (Di Napoli e Aloisi), il coinvolgimento nel calcioscommesse (l’ex dg Barghigiani indagato per la combine con il Teramo) e problemi economici legati a mancati pagamenti dei tesserati non hanno fiaccato la resistenza dei bianco blu. Ma nonostante i 12 punti effettivi a causa di due penalizzazioni (la prima di 6 punti legata alla combine con pendente un ricorso al Coni, la seconda, effettiva, di 5 punti per mancati versamenti contributivi e previdenziali) il Savona oggi è ultimo con un punto. I liguri si affidano alla cabala che li vede vittoriosi contro le formazioni di Lopez in due delle tre partite disputate: 1-0 al Bacigalupo nella stagione 2013-2014 in Prima Divisione e 5-4 dopo i rigori al Menti di Vicenza nei playoff con passaggio del turno. Ma Riolfo conta invece sulla buona condizione psico fisica dei ragazzi. «Nonostante le assenze per infortunio o squalifica di Lomolino, Cocozza, Dell’Agnello, Rossini e Carta e le penalizzazioni che non rendono merito alla nostra reale classifica ho fiducia in questo gruppo giovane con grandi valori morali. Con Lopez la Lucchese ha trovato un suo equilibrio e gente come Fanucchi e Mingazzini sono un lusso per la categoria. Tra i giovani poi mi piacciono sia Monacizzo che Terrani che è dotato di un buon passo». Il suo Savona che si affida al 4-3-1-2 deve riscattarsi dallo 0-3 subito in casa: «Abbiamo perduto dalla Spal, la squadra più forte a livello fisico atletico dell’intero campionato e la grande favorita alla promozione. Noi siamo una formazione giovane fatta con un budget inferiore ai 900mila euro. Ma non per questo rinunciamo al gioco. Ho sangue inglese nelle vene e lo 0-0 non è nelle mie corde. Ce la giocheremo certi di dare del filo da torcere ai padroni di casa. Virdis? È la nostra punta di diamante, ma va servito con più continuità».
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