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Lucca

«Si può dare di più» Lopez incita i suoi

di NIcola Nucci
«Si può dare di più» Lopez incita i suoi

Dopo la vittoria con l’Arezzo il tecnico sprona la squadra «Siamo ancora “malati”, ma possiamo risalire la china»

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LUCCA. “Si può dare di più” cantavano Ruggeri, Morandi e Tozzi nel 1987. Giovanni Lopez non si esalta troppo e mantiene la barra dritta. Adesso serve una navigazione più regolare per uscire fuori dalle acque agitate della classifica. La Lucchese ad Arezzo ha interrotto un lungo digiuno ed ha portato a casa tre punti pesantissimi. Ma solo il cuore, la tenacia ed una doppietta di Fanucchi hanno consentito ai rossoneri di evitare un'altra sconfitta. La strada è ancora lunga e la parola d'ordine è dare continuità ai risultati per non vanificare una vittoria insperata sull'1-0 per l'Arezzo. «Non abbiamo ancora fatto niente e i giocatori devono dare di più, anche se sono felice e soddisfatto per la vittoria dopo una partita spigolosa e non certo bella – ha detto il tecnico – avevo detto ai ragazzi che non avrei accettato passi indietro almeno sul piano caratteriale. Non abbiamo giocato bene, ma contava troppo il risultato e questo ci ha premiato, anche negli episodi».

La fotografia è tutta in quell’abbraccio corale a fine gara. «Ho ancora negli occhi l'immagine dei ragazzi in panchina che attraversano tutto il campo per andare a far festa dalla parte opposta – a quel punto non credevamo più di vincere. È stata una liberazione per tutti. La vittoria ha un bel sapore, che avevamo dimenticato dopo avere mandato giù tanti bocconi amari. Ma c'è ancora molto da fare». Ancora presto dunque parlare di svolta. «Siamo ancora malati, ma vorrei giocare mille volte come contro il Pontedera anche se abbiamo perso, perché nove volte su dieci si vince, anche se i punti li abbiamo fatti nella gara in cui siamo stati meno brillanti».

Il ritorno ai tre punti, che i rossoneri non assaporavano dal 12 settembre (3-0 con la Lupa Roma), ha fatto dimenticare le numerose assenze (Di Masi, Mingazzini, Pozzebon, Sartore e Maini). Una Lucchese in crescita a livello di compattezza. «Siamo riusciti a stare campo con più di equilibrio e all’Arezzo non abbiamo concesso quasi nulla. L'esclusione di Bianconi? Non è stata una bocciatura, anzi ci ha fatto vincere la partita». Adesso serve un filotto positivo nelle cinque giornate che mancano alla fine del girone d'andata. Ad iniziare dalla gara col Savona, fanalino di coda con un punto (ma sarebbero 12 senza penalizzazioni). In trasferta il Savona ha fatto solo tre punti, frutto del blitz a L'Aquila. I liguri a Lucca sarano privi di Cocuzza, squalificato per due turni ed è in dubbio Lomonolino. Un campionato in salita per il Savona, dove si attendono novità sul fronte societario. La trattativa per l’ingresso di nuovi soci portati avanti dal patron Dellepiane potrebbe sbloccarsi nei prossimi giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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